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Processo Passamonti, la sentenza: oltre trentasette anni di condanne

La pena più pesante a Silvano Passamonti: 9 anni e due mesi di reclusione

Dopo 3 anni di udienze e 4 ore di Camera di consiglio ha conclusione il processo Passamonti, che ha portato a giudizio oltre 20 persone per un presunto giro di corruzione in Bassa Valle.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 17 dicembre il giudice Barbara Licitra ha pronunciato la sentenza.

La pena più pesante a Silvano Passamonti, ex presidente della Comunità montana di Morbegno e figura al centro delle vicende trattate a processo, condannato a 9 anni e 2 mesi di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici per concussione, peculato e falsità materiale commessa da funzionario pubblico.

Il giudice Licitra ha poi condannato a 4 anni e dieci mesi di reclusione, per peculato e falso materiale, Luca Spagnolatti, allora manager della società Eventi Valtellinesi e braccio destro di Passamonti; e così anche l'ex sindaco di Cercino, Renzo Barona, per concussione. La pena per Salvatore Marra, ex direttore generale della Comunità montana di Morbegno, è invece di 4 anni e sei mesi di carcere, per concussione e falsità materiale; 4 anni per concussione a Franco Gusmeroli, ex segretario comunale di Cercino e Bema; 3 anni e quattro mesi per falsità materiale a Giacomino Rebuzzi, ex assessore in CM di Morbegno ed ex presidente di Bim Adda; 2 anni di reclusione con sospensione condizionale della pena per Gianni Lanza, legale rappresentante della società Luxerit, e Gioconda Fransci, dipendente della Comunità montana di Morbegno. Assolto "per insufficenza di prove" Basilio Lipari, ex sindaco di Cino, accusato di concussione, ma condannato a pagare, in sede civile, il risarcimento danni.

Condannata anche Simona Vitali, l'unica imputata per la quale il pm Stefano Latorre aveva chiesto l'assoluzione "per non aver commesso il fatto", a 3 anni e due mesi di reclusione per il reato di concussione.

A termine dell'udienza, come riporta La Provincia di Sondrio, gli avvocati della difesa hanno annunciato che ricorreranno in appello.

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