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Foto d'archivio

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Sondrio, riproposta la tassa di soggiorno

Pinna: "La cooperazione è la chiave del turismo, e per collaborare servono fondi stabili"

L'idea della tassa di soggiorno non è nuova, ma è stata rilanciata recentemente dal direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco Roberto Pinna.

Fondamentalmente il concetto alla base di tutto è che una maggiore cooperazione tra gli enti locali porterebbe grandi benefici al turismo nelle Valli, dato che ad oggi le iniziative non vengono prese in concerto e la ricezione turistica ne soffre di conseguenza.

Per poter lavorare insieme servono dei fondi, e il nuovo tributo avrebbe il pregio di rappresentare un'entrata fissa e stabile su cui tutte le amministrazioni potrebbero fare conto.

Sono tre gli aspetti su cui bisogna concentrarsi, secondo Pinna. 

Innanzitutto bisogna creare una solida base di collaborazione fra i diversi enti operanti nel processo di costruzione del turismo nella zona. 

In secondo luogo, le esperienze e le conoscenze acquisite nel corso degli anni vanno messe in comune per sfruttare localmente le opportunità che si presentano invece sul piano globale. 

Infine, occorre potersi procurare le risorse economiche da reinvestire immediatamente nei progetti di promozione e di accoglienza turistica: quest'ultimo punto gioverebbe immensamente dell'introduzione del nuovo tributo, che andrebbe nel lungo periodo a impattare favorevolmente sulla crescita del fenomeno turistico.

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