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Uno striscione dei sostenitori del dottor Valmadre (foto da Fb)

Uno striscione dei sostenitori del dottor Valmadre (foto da Fb)

Caso Valmadre, l'Azienda ospedaliera "dribbla" i Sindaci

L'Aovv disposta a incontrare il Consiglio di rappresentanza e non i Primi cittadini che ne hanno fatto richiesta

Non sembra vedere una fine, per ora, la vicenda del dottor Valmadre, oncologo dell'ospedale Morelli di Sondalo le cui dimissioni hanno smosso l'opinione pubblica valtellinese e alimentato uno scontro ormai aperto fra l'Azienda ospedaliera, contraria al reintegro di Valmadre, e i sostenitori del medico dimissionario.

Dopo il documento sottoscritto lo scorso 18 agosto da 14 dei 18 Sindaci dei mandamenti di Bormio e Tirano, in cui si richiedeva un incontro urgente all'Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna per approfondire la questione, quest'ultima sembrerebbe aver deciso di scegliere un interlocutore istituzionale diverso: la risposta dell'Aovv è infatti arrivata, ma indirizzata non ai Primi cittadini dei mandamenti, bensì al Consiglio di rappresentanza dei Sindaci, organo di rappresentanza provinciale in materia di sanità.

La lettera dell'Azienda ospedaliera, inviata ai Sindaci lo scorso 20 agosto, dichiara che quyest'ultima, "pur non sottraendosi ad un confronto con i primi cittadini (…) ritiene che lo stesso debba essere ricondotto nella corretta egida istituzionale rappresentata dal Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci", ribadendo quindi la disponibilità all'incontro in questa sede: le reazioni dei Sindaci non si sono fatte attendere.

È Luigi Grassi, Sindaco di Sondalo e presidente del Consiglio di rappresentanza, ieri 24 agosto ha protocollato una nota all'Azienda ospedaliera in cui precisa alla direttrice Stasi che "non è purtroppo la prima volta che, a fronte di richieste specifiche di incontro formulate da Sindaci della nostra Provincia, ricorre al sottoscritto nel tentativo di convocare il Consiglio di Rappresentanza e spostare così, su quel tavolo, le relative discussioni o gli approfondimenti". 

"Mi corre l’obbligo, per questa ragione - si legge nella nota - evidenziarle che il Consiglio di Rappresentanza è un organismo elettivo che risponde del proprio operato unicamente alla Conferenza Provinciale dei Sindaci, e solo da quest’ultima riceve mandato di affrontare i più svariati temi. Se i 14 Sindaci firmatari della richiesta di incontro, piuttosto che altri colleghi interessati all’argomento, dovessero ritenere necessario consultare la Conferenza dei Sindaci sarà mia cura disporne l’immediata convocazione”.

«Abbiamo apprezzato la corretta, puntuale, ferma e tempestiva risposta del Presidente Grassi – hanno dichiarato Anna Maria Saligari ed Ezio Trabucchi, Sindaci rispettivamente di Lovero e Valdidentro – Ora l’Azienda ospedaliera, che si è dichiarata disponibile dalla prima settimana di settembre, tenga finalmente l’incontro con i 14 Sindaci che ne hanno fatto richiesta, non solo a nome  delle Istituzioni e delle Comunità locali che rappresentano, ma anche in nome e per conto dei 12462 firmatari della petizione popolare, dai quali hanno ricevuto mandato nell’assemblea pubblica del 13 agosto scorso a Sondalo».

«Stupisce che l'azienda ospedaliera non conosca la normativa in materia ed incorra in questo errore, sperando che non si tratti di un inutile diversivo  – ha commentato Ruggero Guanella, coordinatore del gruppo spontaneo "Dottor Valmadre rimani!" – Mi auguro ora che l'Azienda ospedaliera incontri, senza indugio, i Sindaci  nella prima settimana di settembre, e si giunga alla soluzione come richiesto, oltre che dalla stragrande maggioranza dei Comuni dei mandamenti di Bormio e Tirano,  anche dagli oltre 12 mila valtellinesi e valchiavennaschi, stanchi ed indignati di questo comportamento. Ricordo che, in mancanza dell’incontro richiesto, i Sindaci si sono riservati altre iniziative istituzionali d’intesa con il nostro Gruppo. Insomma, non ci  fermeremo”.

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