Sondrio

Caso Valmadre, raggiunte le diecimila firme

Il sostegno popolare al rinomato oncologo dopo le dimissioni di luglio raggiunge le cinque cifre

Un caso più unico che raro in Valtellina, il numero di adesioni alla protesta contro le Valmadre, in quella che è diventata una questione di primaria importanza per la popolazione locale.

Il dott. Giuseppe Valmadre, l'apprezzatissimo e rinomato Responsabile della Strutture Sanitaria di Oncologia Medica presso l'Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna, Presidio di Sondalo, aveva rassegnato le dimissioni il 21 luglio scorso.

In una lettera aveva comunicato i propri motivi, sottolineando l'impossibilità di proseguire, con la dovuta serenità, la propria attività a causa dei rapporti divenuti critici con la SC Oncologia Medica di Sondrio.

Diversi sindaci si sono mossi per dare visibilità alla notizia, evidenziando quale perdita la comunità medica locale avrebbe subito e quali disagi sarebbero stati subiti dai cittadini.

Ma ancora più importante è stata l'iniziativa popolare, partita da poche voci sparse ma ingigantitesi nel tempo (si veda la pagina Facebook creata per l'occasione), che si è concretizzata in una raccolta firme per chiedere il ritorno del benvoluto dottore.

Nonostante la chiusura del collegio di direzione di AoVV, il sostegno delle persone è cresciuto fino a raggiungere le diecimila firme e i cinquemila iscritti alla pagina Facebook.

Secondo le parole del Sindaco di Valdidentro Trabucchi, avvocato del dott. Valmadre, l'oncologo sta rivalutando le proprie dimissioni a fronte del sostegno dimostrato, premesso che venga posta soluzione alle criticità che ne sono state la causa.

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