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Un grappolo di Nebbiolo (foto stradavinivaltellina.com)

Un grappolo di Nebbiolo (foto stradavinivaltellina.com)

Vendemmia 2015, segnali molto positivi in Valtellina

Da Coldiretti la previsione dell'aumento di quantità e qualità, fa Fondazione Fojanini dati incoraggianti sullo stato delle vigne

Vendemmia in anticipo e uve di ottima qualità: è questa la previsione di Coldiretti per quanto riguarda l'annata 2015, con una stima che vede in rialzo non soltanto, come detto, la qualità dei grappoli raccolti, ma anche il quantitativo prodotto, in aumento di circa il 5% rispetto allo scorso anno.

I vigneti italiani quest'anno produrranno ben 44 milioni di ettolitri di vino, e per quanto riguarda la vendemmia valtellinese, i tecnici della Fondazione Fojanini sono già all'opera con le prime analisi sulla produzione del 2015 sui vigneti "guida", costantemente monitorati e in grado di dare un quadro preciso dell'andamento della maturazione dell'uva.

«Dopo una ripresa vegetativa che ha registrato alcuni giorni di ritardo rispetto alla  media storica, tanto da  farla rientrare tra le stagioni medio-tardive,  già da fine aprile abbiamo assistito a un veloce  recupero delle fasi fenologiche e giugno, ma soprattutto  il caldo di luglio,  ha contribuito  ad accelerare  ulteriormente  il recupero che ci permette oggi di far rientrare l’annata 2015 tra quelle  precoci» si legge in una nota della Fondazione, che specifica anche come anche la fase dell'invaiatura, ovvero la colorazione, nelle aree più precoci, è al 30/50% nei vigneti fino a 500 metri sul livello del mare, mentre al disopra si attesta tra il 10 e il 20%.

«I primi dati  reali,  provenienti dalle analisi  di laboratorio, non fanno che confermare quanto affermato - proseguono dalla Fondazione - L’anticipo è calcolato  in circa dieci  giorni  rispetto alla media degli ultimi trent’anni.  Siamo in  linea con l’annata 2009 e con circa 5 giorni di ritardo rispetto ai precocissimi 1997, 2003 e 2007. A inizio autunno, alle analisi qualitative su zuccheri e acidità,  si affiancheranno le analisi relative alla maturità fenolica (colore, tannini ecc.) e sul contenuto di acidi organici (malico e tartarico)  che ci permetteranno di avere un quadro completo sulla qualità finale. La  qualità sanitaria (estetica)  delle uve è elevata a dimostrazione della grande professionalità degli operatori viticoli valtellinesi, solo la grandine ha  causato danni nelle aree tra Ardenno e inizio Castione. La carica produttiva è medio-alta. Dopo ferragosto si potrà iniziare con le operazioni di dirado per riequilibrare quelle viti troppo cariche».

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