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Viabilità, il senatore Crosio: "Vogliamo fatti concreti"

La riforma del codice degli appalti è stata l'occasione per riproporre la questione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

"E' un passo ulteriore, certamente non risolutivo ma che va nella direzione da noi auspicata: ora attendiamo che il Governo passi dalle parole ai fatti. Ci sono degli impegni formali a cui dare corso affinchè la viabilità valtellinese, non più al riparo dalla legge obiettivo, abbia un nome, un cognome e finanziamenti certi, non inseriti in un fondo comune al quale tutti possono attingere, perchè la circostanza non ci fa stare tranquilli. Allo stesso modo, per le concessioni idroelettriche, ho chiesto che vengano definite forme di partecipazione degli enti locali nelle società concessionarie".

La riforma del codice degli appalti, discussa in Senato e approvata, è stata un'altra occasione, l'ennesima, per il senatore Jonny Crosio per difendere gli interesse della provincia di Sondrio in due ambiti cruciali: la viabilità e le acque. I due ordini del giorno, entrambi accolti, sono stati successivamente votati dall'aula del Senato: sì dalle opposizioni e anche dal Pd, astensione per il Movimento 5 Stelle. Trattandosi di una legge delega, tocca ora al Governo scrivere la riforma del codice degli appalti inserendo anche quanto richiesto dal senatore Crosio e approvato dall'aula. "Quando un ordine del giorno viene accolto - spiega - generalmente non si arriva al voto che invece io, nel caso specifico, ho voluto per rafforzare le richieste dal punto di vista politico. L'impegno del Governo su viabilità e acque è in questo modo sancito. Non ci resta che attendere la formalizzazione ovvero la promozione di iniziative di carattere legislativo".

"Al momento - conclude il senatore Crosio - valuto positivamente quanto avvenuto in questi due giorni in aula ma anche in commissione Lavori pubblici, in cui si è parlato molto di Valtellina. In particolare, il ministro Delrio ha condiviso la mia richiesta di distinguere opere come le nostre, promosse da amministrazioni serie e finanziate, da altre che presentano molte criticità. Alla viabilità valtellinese, peraltro cofinanziata dal territorio, è giusto dare le opportune garanzie".

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