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Il TAR ha sospeso l' IMU sui terreni agricoli

Il senatore Crosio " A decidere sarà il Tar ma di certo faremo altri passi per far togliere questo provvedimento, parte di una sorta di accanimento sulle zone montane"

I possessori di terreni agricoli della provincia di Sondrio aspettano l'udienza del Tar del Lazio che, lo scorso 22 dicembre, ha sospeso il pagamento dell'Imu su questi terreni fino al prossimo 21 gennaio 2015

Nel decreto n. 6651/2014 depositato il 22 dicembre il Tar ha motivato la decisione per "assoluta incertezza dei criteri applicativi, con particolare riguardo a quello dell'altitudine per i terreni agricoli montani, di irragionevolezza dell'imposizione, effetti gravi sul pareggio di bilancio dei comuni, dissesto, pesanti conseguenze sull'erogazione dei servizi, ristrettissimi tempi per la riscossione del tributo e palese violazione delle norme a tutela del contribuente in materia di retroattività ". 

Sono state le delegazioni regionali di Umbria, Abruzzo, Liguria e Veneto dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) a presentare ricorso al tribunale amministrativo del Lazio, che ha accolto l'atto in via preliminare facendo scattare una sospensiva del provvedimento fino al prossimo 21 gennaio, quando si svolgerà l'udienza del tribunale

Secondo quanto previsto dal decreto interministeriale del 28 novembre 2014, l'esenzione Imu dei terreni agricoli avverrebbe in base all'altitudine del punto in cui si trova il municipio e che, in Valtellina e Valchiavenna, esclude dall’esenzione totale 50 Comuni sui 78 della provincia.

Molto critico fin dall'inizio il senatore valtellinese della Lega Jonny Crosio, che ha commentato la decisione del Tar: "Vedremo come procederà questa vicenda, ovviamente a decidere sarà il Tar - ha dichiarato Crosio -, ma di certo faremo altri passi per far togliere questo provvedimento, parte di una sorta di accanimento sulle zone montane, fra aumento dell’Iva sui pellet e decisioni sui combustibili da riscaldamento. Se quel meccanismo resterà, invece, faccio mia la proposta che il collega senatore Arrigoni ha lanciato ai sindaci dei centri montani: trasferiscano la sede legale del municipio in qualche fabbricato comunale a quota superiore ai 600 metri. Magari in un bell’alpeggio, come gesto simbolico".

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