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Tovo, nelle preoccupazioni per il figlio si cerca il motivo della tragedia

Tra le ipotesi considerate dagli inquirenti ci sarebbero i timori per i problemi di salute del piccolo Pietro

«Cerchiamo di parlare meno e di rispettare chi è in questa grande sofferenza», uno dei tanti commenti che in questi giorni circolano sui social. Un silenzio carico di emozioni e sensazioni forti, che vanno dal dolore alla rabbia, ma che difficilmente trova sfogo nelle parole.

In molti si interrogano sul perchè di tale gesto, anche se una motivazione in questi casi è sempre difficile da trovare.

Inutile cercare un perchè nella relazione tra l'uomo e la moglie: si è detto di una presunta separazione imminente, ma anche i carabinieri, guidati dal comandante provinciale Paolo Ferrarese, escludono l'ipotesi, stando a quanto riporta il Corriere della sera. Non avrebbe senso costruire una nuova casa.

C'è chi parla di una possibile depressione. Ipotesi anche questa scartata dagli investigatori, coordinati dal pm Barbara Benzi. Se Protasio era depresso, di sicuro non era in cura. 

Allo stesso modo non pare che la famiglia avesse problemi economici. Entrambi avevano un buon lavoro, lui come manutentore presso la casa di riposo di Grosio e la moglie Piera presso l'ospedale di Sondalo.

Apparentemente nessun problema, ma il corpo del piccolo è stato trovato su una sedia, avvolto da una coperta, con accanto quello del padre.

Rimangono escluse da questo elenco le condizioni di salute del piccolo Pietro, che aveva delle piccole difficoltà a parlare, un segnale anticipatorio di una forma di autismo oppure soltanto un disturbo passeggero? Potrebbe essere questo il perchè di un gesto così estremo? Su questa ipotesi,particolarmente considerata dagli inquirenti, c'è il massimo riserbo.

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