Tirano Aprica Teglio

Spaccio a Tirano, altre cinque persone coinvolte

Dopo l'arresto dell'autista della comunità Il gabbiano le indagini hanno portato al fermo di altre 5 persone

Dopo l'arresto il 3 novembre scorso di Francesco Panetta, 64 enne autista della comunità di recupero "Il Gabbiano" e di Angelo Arpidone, 61enne milanese, la squadra mobile della questura di Sondrio ha continuato le indagini sull'attività di spaccio nel tiranese e in alta valle.

Per tre donne di origine dominicana e residenti a Tirano, due cugine J.S.R., classe ’87 e D.F.R. del’95 ed un'altra giovane donna K.J.R.B del’93 è stato disposto l’obbligo di dimora nella città aduana mentre per una quarta immigrata, R.R.B. classe 1993 residente a Poschiavo, è stata decisa la misura del divieto di soggiorno in provincia di Sondrio.

Da quanto ricostruito dagli inquirenti, le donne avevano il compito di ritirare la droga a Tirano e trasportarla oltre il confine dove veniva prelevata dal corriere che provvedeva poi alla distribuzione in territorio elvetico.

Le indagini hanno visto coinvolto anche Gianluca Vanoni, 42enne di Vigevano, che da luglio si trova nel carcere della sua città dopo essere stato fermato mentre stava raggiungendo la Valtellina con 250gr di cocaina destinata al Panetta. Nei guai è finita anche Maria Rosaria Colizzi che si trovava in auto con lui.

Secondo gli inquirenti, il Panetta dopo aver ricevuto la merce, la confezionava in singole dosi all'interno dei locali della comunità dove sono stati trovati un bilancino di precisione, il materiale utile al confezionamento e sostanza da taglio visto che la droga sequestrata era quasi pura.

Le dosi venivano poi rivendute ai consumatori anche a 100 euro al grammo in Italia e 80 franchi in svizzera. Una quindicina gli acquirenti abituali fra i quali professionisti e commercianti della zona.

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