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Agenzia delle Entrate di Chiavenna: parlano i sindacati

USB commenta la decisione di chiudere lo sportello: "CISL e UIL dov'erano?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Dopo vari incontri sindacali ed istituzionali con la direzione dell’Agenzia delle Entrate di Sondrio, come riportato nei nostri precedenti comunicati che alleghiamo, USB, in assoluta solitudine, è riuscita, anche grazie all’immediato interessamento della Prefettura di Sondrio, a far convocare un'ulteriore riunione, al fine di evitare inevitabili ripercussioni che la chiusura dello sportello in argomento causerà ai dipendenti, come i problemi legati al loro trasferimento, con conseguenti disagi e costi aggiuntivi per gli stessi, nonché il disservizio che si verificherà per la cittadinanza della Valchiavenna. Chiusura già attuata in data 15 gennaio 2016.

A detta riunione hanno partecipato: il Viceprefetto Vicario dott. Salvatore Angieri, il Viceprefetto Aggiunto dott. Umberto Sorrentino, il dott. Silipo Antonio per la Direzione Regionale Agenzia delle Entrate, il dott. Roberto Leoni per la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Luca Della Bitta, Presidente della Provincia di Sondrio e Sindaco del Comune di Chiavenna, Cinzia Capelli, Presidente della Comunità Montana della Valchiavenna, Francesco Caiazza, per la CISL, Tito Giacomelli per la CGIL,  Francesco Beltrama e Marco Paganoni per USB.

L’accordo raggiunto, ma non sottoscritto da USB, non è certo quello che ci auspicavamo, soprattutto per i colleghi che per anni hanno operato con impegno e diligenza, al servizio della cittadinanza, presso detta struttura, anche se ha comunque evitato la chiusura definitiva.

Sicuramente, se anche le altre rappresentanze sindacali si fossero mobilitate, si sarebbe potuto ottenere un risultato più soddisfacente.

Vediamo come sono andati i fatti: alla prima riunione, tenutasi in data 17 dicembre 2015 (di cui si allega verbale), in cui la direzione dell’Agenzia delle Entrate informava dell’imminente chiusura dello sportello di Chiavenna, hanno partecipato solo USB, CGIL, SALFI e tre componenti della RSU. In detta sede sia USB che CGIL e due delle componenti delle RSU hanno manifestato tutta la loro contrarietà a detto provvedimento, mentre SALFI e la restante componente della RSU hanno ritenuto di prenderne solo atto. Ora ci chiediamo, ma CISL e UIL, così attive al momento delle elezioni delle RSU, dove erano?

In data 5 gennaio 2016, non vedendo alcun arretramento da parte della direzione dell’Agenzia delle Entrate, USB dichiarava lo stato di agitazione chiedendo alla Prefettura di convocare il tentativo di conciliazione previsto dalla normativa.

In data 14 gennaio 2016, detto tentativo di conciliazione veniva espletato ma, a seguito della posizione irremovibile della direzione dell’Agenzia delle Entrate, USB non conciliava.

Il giorno successivo, la Prefettura, che non era mai stata informata della decisione unilaterale dell’Agenzia delle Entrate, considerate le conseguenze che detto provvedimento avrebbe comportato sia per la cittadinanza della Valchiavenna che per i lavoratori di detta struttura, convocava ulteriore riunione invitando al tavolo della trattativa tutte le OO.SS. ed i rappresentanti degli Enti Locali.

Detta riunione, a cui hanno partecipato tutti gli invitati (tranne la sigla sindacale UIL) si è tenuta in data 21 gennaio 2016 (di cui si allega verbale). Dopo una lunga ed accesa discussione, la direzione Provinciale e Regionale dell’Agenzia delle Entrate è stata obbligata a concedere la riapertura dello sportello. Per un primo periodo, nell'attesa che si perfezioni il servizio su appuntamento, l'apertura avverrà tutte le mattine, adibendo però un solo addetto.

Per il succitato motivo, USB non ha sottoscritto l’accordo perché, ancora una volta, ad essere discriminati sono i lavoratori.

Per quanto concerne la nota a verbale di CGIL, CSIL e SALFI, riteniamo che abbia un’unica finalità, cercare di salvare la faccia visto che nulla hanno fatto per scongiurare la chiusura dell'Ufficio decentrato.

Alla luce di quanto sopra, USB sospende lo stato di agitazione, con l'augurio di non doverlo riattivare per analoghe problematiche, considerato quanto ventilato dalla Direzione in merito allo sportello di Tirano.

USB ringrazia la nostra delegata, nonché componente della RSU, per il suo supporto, e tutti i dipendenti che hanno condiviso la presente vertenza.

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