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Ex Falck: il M5S chiede il referendum provinciale per decidere della bonifica

Nonostante l'impegno di Regione Lombardia, è stato siglato un accordo per un nuovo insediamento produttivo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Come appreso da recenti articoli di stampa, lo scorso 3 dicembre il Comune di Novate Mezzola, la Provincia di Sondrio, la Comunità montana di Valchiavenna e la Riserva Pian di Spagna hanno siglato l'Accordo di Programma definitivo per il nuovo insediamento produttivo proposto dalla società Novate Mineraria srl, all'interno dell'area ex-Falck.

Nonostante la mozione presentata dal M5S, approvata pressochè all'unanimità in Consiglio Regionale lo scorso 3 novembre, che ha chiesto l'istituzione di un tavolo tecnico per valutare la bonifica integrale del sito contaminato, ora gli enti locali accelerano per approvare un progetto che escluderà di fatto la possibilità di tale bonifica.

Un cambio di rotta apparente, che non sorprende. Come sempre, i partiti dichiarano di impegnarsi per la tutela dell'ambiente, ma non appena il livello di attenzione dei cittadini cala, agiscono nella direzione opposta; e non è un caso che ciò avvenga in concomitanza di festività Natalizie. È giusto che tutti i cittadini sappiano che questo intervento è promosso da due grossi partiti: PD e Lega Nord, basti guardare i nomi del direttore della società e quello del progettista. Un accordo bipartisan sulla pelle dei cittadini, che rischia di essere confezionato come terribile regalo di Natale. Perchè ciò non avvenga, serve che il Consiglio Comunale di Novate Mezzola e quello Provinciale non deliberino le varianti dei propri strumenti di pianificazione ma attendano gli esiti del tavolo tecnico, prescritto anche dalla VAS.

Rivolgiamo un appello al Presidente della Provincia ed ai consiglieri provinciali affinchè non si assumano la responsabilità di una scelta così sciagurata. Nella consapevolezza di non essere stati eletti da nessun cittadino (e per molti di loro di rappresentare un territorio ben distante da Novate Mezzola), chiediamo a tutti i consiglieri di rimettere questa importante decisione nelle mani dei cittadini di Valtellina e Valchiavenna e di richiedere l'indizione del referendum consultivo previsto all'articolo 12 dello Statuto della Provincia, proprio per materie di competenza provinciale come la pianificazione territoriale.

Un secondo appello è rivolto al Sindaco ed ai consiglieri comunali di Novate Mezzola, affinchè non votino per appartenenza, ma secondo coscienza, nella consapevolezza che si trovano di fronte ad una decisione che avrà notevoli ripercussioni sulla salute dei propri cittadini.

Per sensibilizzare gli amministratori, sabato 12 dicembre gli attivisti del M5S di Valtellina e Valchiavenna saranno presenti a Novate Mezzola, alla manifestazione organizzata dal Comitato Salute Ambiente Valli e Lago.

Il consigliere regionale, Eugenio Casalino

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