Valchiavenna

Ex Falck: oltre centocinquanta persone alla manifestazione a favore della bonifica

L'area è contaminata da diverse sostanze pericolose, come il cromo esavalente

foto Facebook/@M5SValtellina

Oltre 150 persone hanno partecipato alla manifestazione promossa, sabato 12 dicembre, dal Comitato salute ambiente valli e lago per esprimere il proprio no al nuovo Accordo di programma che prevede non la bonifica dell'area ex Falck, ma bensì un nuovo insediamento produttivo nella zona, in particolare della società Novate Mineraria srl.

Il progetto escluderebbe il risanamento dell'area, come previsto dopo l'approvazione da parte del Consiglio regionale della mozione promossa dal Movimento 5 Stelle sul tema, e l'unica precauzione attuata sarebbe una messa in sicurezza della zona, come noto contaminata da sostanze pericolose, soprattutto cromo esavalente.

L'Accordo di programma è stato firmato lo scorso 3 dicembre da: Comune di Novate Mezzola, Provincia di Sondrio, Comunità montana di Valchiavenna e Riserva Pian di Spagna.

Nel Consiglio provinciale di domani, martedì 15 dicembre, è prevista l'approvazione della proposta volta alla "Riqualificazione urbana e allo sviluppo dell'area ex Falck in comune di Novate Mezzola" in variante al Ptcp, Piano territoriale di coordinamento provinciale.

Questo il comunicato del Comitato salute ambiente valli e lago sulla manifestazione.

Siamo molto contenti di aver constatato un interesse vivo da parte di sempre più persone in Provincia di Sondrio ed alto lago nel corso della manifestazione a favore della bonifica dell'ex-area Falck di Novate Mezzola che minaccia da troppo tempo la nostra salute ed il nostro ambiente.
Non ci ha deluso la massiccia partecipazione di persone provenienti dal paese, Valchiavenna, Valtellina ed alto lago rispetto a un tema così importante e che da un anno a questa parte è divenuto il centro dell'attività del Comitato Salute Ambiente Valli e Lago a supporto del quale è stato profuso un importante impegno da parte di molte altre associazioni e tecnici.
Il problema riferito alla situazione di inquinamento diffuso infatti non vuole essere sottovalutato da parte dei cittadini non solo di Novate Mezzola in quanto non presenta confini territoriali.
Gli enti aderenti all'accordo di programma ultimamente licenziato non hanno previsto nè tantomento prescritto l'attuazione della bonifica dell'ex-area Falck, ma non solo: hanno proceduto alla chiusura della fase di valutazione, nonostante l'importante risultato ottenuto nel corso del Consiglio Regionale dello scorso novembre dove lo stesso si è espresso favorevolmente in merito all'impegno di istituire un tavolo tecnico proprio finalizzato alla valutazione della fattibilità della bonifica (riconoscendone dunque la necessità) e al reperimento delle risorse necessarie, nonostante le oltre 3300 fime depositate in Comune e in Provincia di Sondrio alla petizione popolare da noi promossa che chiede la bonifica dell'ex-area Falck di Novate Mezzola.
Nonostante la natura delle sostanze che fuoriescono dalle crepe nel muro perimetrale dell'ex area industriale (ttoppate inutilmente alla bell'e meglio su autorizzazione della Segreteria Tecnica istituita in merito alla questione) contenente di scarti di lavorazione dell'ex acciaieria Falck, per uno spessore variabile dai 2 ai 6 metri, ricche di cromo esavalente che ancora restano a bagnomaria a contatto con il terreno in assenza di adeguata impermeabilizzazione, non sia ancora nota nemmeno agli enti aderenti all'accordo di programma e quindi a tutti gli enti coinvolti nel decretare l'inizio della fase di concretizzazione del progetto di riqualificazione ed edificazione dell'area, inclusi Asl e Arpa.
Nonostante i numerosi appelli nessun Amministratore ha accettato un confronto pubblico, esprimendosi difendendo le proprie scelte amministrative che si dà il caso dovrebbero rappresentare il volere popolare.
L'unica occasione di raffronto da un anno a questa parte, purtroppo non pubblica nonostante il Comitato l'avesse espressamente richiesto, è avvenuta in occasione dell'incontro del 9 dicembre con Amministratori e responsabili provinciali Asl, ha evidenziato il fatto che l'indagine epidemiologica che Asl ha provveduto ad inviare alla Provincia di Sondrio nel 2002 e menzionata nell'atto di certificazione di messa in sicurezza, in realtà non consista in un indagine, ma al più ad una considerazione che esprime la necessità di dover redigere un nuovo studio, cosa sulla quale nessuno ha provveduto, fino a novembre 2015 quando Asl ha elaborato, su richiesta del Comitato, una nuova indagine epidemiologica che presenta molti limiti, oltre ad essere basata su coefficienti di calcolo inadeguati: questo ciò che è emerso da un acceso confronto tecnico tra i responsabili Asl e il Dr. Edoardo Bai, responsabile scientifico Legambiente e consulente tecnico del Comitato. In questa occasione, i responsabili Asl avrebbero riconosciuto il fatto che tale indagine non rispecchi la reale situazione relativa allo stato di salute della popolazione dei tre comuni interessati all'agente inquinante presente non solo nell'area ex-Falck di Novate Mezzola, che mediante l'utilizzo di corretti parametri esprimerebbe un valore d'incidenza rispetto al riscontro di patologie tumorali tali da rappresentare un campanello d'allarme ostinatamente inascoltato a discapito di tutti noi.

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