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Violino di capra: è salvo il presidio Slow food

Prosegue la tutela del salume tipico della Valchiavenna

Qualche voce sulla sorte del presidio Slow food del violino di capra aveva preoccupato, ma la tutela del salume tipico della Valchiavenna prosegue.

Il sindaco Luca Della Bitta, con i rappresentanti delle associazioni degli allevatori Apa e Apoc e della Comunità montana della Valchiavenna, lunedì 23 novembre ha infatti incontrato i referenti del movimento di Slow food per confrontarsi in merito al futuro del presidio del violino di capra.

"Il presidio non solo è salvo, ma guarda al futuro con coraggio ed entusiasmo", ha detto Della Bitta, "In questo importante incontro abbiamo condiviso una serie di iniziative strategiche per dare un futuro di spicco a questa iniziativa".

Tre i temi più importanti da affrontare. "Innanzitutto il confronto per una revisione del disciplinare di produzione del violino, che in questi anni ha raccolto qualche osservazione di criticità che insieme supereremo", ha proseguito il sindaco.

"In secondo luogo la necessità di risolvere il problema della macellazione delle carni di produzione locale con iniziative mirate a livello comprensoriale in stretta collaborazione con gli allevatori e, poi, l'impegno del Comune a coordinare il gruppo di lavoro sul presidio e sulle iniziative da porre in essere".

Nuova alleanza dunque tra Chiavenna e Slow food, con obiettivi chiari e precisi. Ha detto Della Bitta: "La nostra città è pronta ad essere protagonista in un rapporto tra territorio ed i suoi prodotti di eccellenza. Con il violino sarà grande musica!".

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