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Valchiavenna, riaperto il sentiero del Tracciolino

Uno dei tracciati più spettacolari della zona finalmente riaperto al pubblico e messo in sicurezza anche per i bikers

Riaperto dopo mesi il sentiero del Tracciolino, percorso unico per panorami e tracciato,che si affaccia sulle splendide Val Codera e Valle dei Ratti, all’imbocco della Valchiavenna e che per mesi è stato chiuso al pubblico per lavori di manutenzione operati dalla Comunità montana della Valchiavenna.

Domenica 6 settembre un gruppo di bikers, guidati dal consigliere di Novate Mezzola Paolo Montini, ha percorso gli 8 chilometri messi recentemente in sicurezza, concludendo il tour alla festa di San Giorgio, nell’omonimo borgo posto a 750 metri raggiungibile solo a piedi. Il Tracciolino, nato 80 anni fa come infrastruttura di servizi, è divenuto nel tempo meta amatissima dagli escursionisti a piedi e in bicicletta.

“Il Tracciolino è un sentiero unico nel suo genere – ha spiegato Montini, consigliere comunale di Novate Mezzola -. È completamente in piano e mantiene sempre la quota di 900 metri. Nei primi chilometri abbiamo la presenza di una decauville, un binario per il trasporto di merci. Un’altra sua caratteristica sono le gallerie: infatti il Tracciolino è stato ricavato scavando nella roccia. Il percorso completo è una dozzina di chilometri, ma attualmente la parte percorribile è solo nel tratto messo in sicurezza, lungo circa 8 chilometri. C’è della segnaletica in loco per i bikers e un regolamento da conoscere ed è importante che i ciclisti tengano presente che, nonostante l’assenza di dislivello, si tratta comunque di un percorso per mountain bike e non di una pista ciclabile, perché presenta difficoltà tecniche. È completamente sterrato e un’ampiezza che varia dai 4 metri al metro e venti. Un tracciato da fare con attenzione, sebbene di difficoltà relativa, ma molto panoramico e spettacolare”.

“Il sentiero si inserisce a pieno titolo in quel percorso di valorizzazione dell’attrattività turistica che la Comunità Montana della Valchiavenna sta perseguendo – ha detto Cinzia Capelli, presidente della Comunità Montana della Valchiavenna - È un gioiello del nostro territorio che offre scorci mozzafiato ed è membro di diritto del percorso di palestra diffusa con cui la Valchiavenna vuole proporsi turisticamente in Italia e non solo. Dai 200 metri del lago arriviamo alle piste del Canalone, passando per sentieri bellissimi, offrendo un’attrattività di trekking e di palestra diffusa. Cerchiamo di rendere il nostro territorio sempre più praticabile, con sforzi economici anche ingenti sostenuti dalle nostre comunità montane, sia a livello infrastrutturale d’investimento iniziale sia a livello di manutenzione territoriale. Un continuum quindi, che poi gli enti locali si prendono in carico per consentire ai fruitori di godere del percorso in sicurezza.”

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