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Valmalenco, salvato sulla cima del Pizzo Scalino

I tecnici del soccorso alpino solo dopo 12 ore, a meno di dieci gradi, sono riusciti a soccorrere l'alpinista

Un intervento di dodici ore, in notturna ha impegnato per dodici ore gli uomini del soccorso alpino. Poco dopo le 19 di ieri sera la chiamata alla centrale operativa. Un escursionista di 71 anni, residente a Sesto San Giovanni, era salito da solo sul pizzo Scalino. A circa 3100 metri di altitudine, però, dopo essere salito in vetta si è trovato in difficoltà. Disorientato era impossibilitato a proseguire e a scendere verso valle, ma fortunatamente è riuscito a chiedere aiuto con il cellulare.

I tecnici hanno dapprima dovuto affrontare, al buio, una traversata difficoltosa per raggiungere la parete nord, perché in questo periodo dell’anno sono già presenti ghiaccio e neve. Sono sempre riusciti a mantenere il contatto telefonico, per avere e dare indicazioni. L’uomo aveva con sé una pila per le segnalazioni luminose, strumento molto utile che chi va in montagna dovrebbe sempre avere nello zaino. Quando poi lo hanno raggiunto, l’escursionista era infreddolito e affaticato ma illeso. Sono state necessarie un paio d’ore per arrivare su un terreno più agevole. Insieme hanno raggiunto il rifugio Cristina, all’Alpe Prabello, e poi sono scesi tutti a valle.

L’intervento si è concluso stamattina verso le 7:00. In questo caso l’esito è stato positivo e la persona soccorsa è tornata a casa sana e salva ma i rischi di un intervento che si svolge al buio e in un ambiente alpino, caratterizzato da neve e ghiaccio, a quote elevate, presenta sempre dei pericoli. Per questo, una pianificazione attenta di qualsiasi escursione è sempre raccomandata: è necessario programmare l’itinerario in base alle proprie capacità, alle condizioni meteorologiche, al periodo dell’anno. L’attrezzatura è altrettanto importante. È meglio rivolgersi agli esperti o ai professionisti della montagna, perché basta poco per fare la differenza tra una disavventura e una bella escursione in montagna.

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