Cinquant'anni di Cenacolo Francescano: novità e tradizione per i festeggiamenti, verso il gran finale

Il presidente Mario Bonacina, Mauro Mosca e Riccardo Arrigoni hanno illustrato le attività che verranno messe in campo a breve

Da sinistra: Riccardo Arrigoni, Mario Bonacina, Mauro Mosca (Bonacina/LeccoToday)

L’8 dicembre 1968, giorno dell'Immacolata Concezione, apriva i battenti il Cenacolo Francescano, storica e attiva struttura posizionata in piazza Cappuccini a Lecco, nel cuore del rione Santo Stefano. Il cinquantesimo compleanno non poteva non essere festeggiato adeguatamente: per questo il presidente Mario Bonacina ha messo a punto, con i suoi collaboratori, un programma di alto profilo. Tra le novità di rilievo l'istituzione della biglietteria online per tutti gli spettacoli, passaggio fondamentale per rimanere al passo con i tempi, e la realizzazione di un volume sui primi cinquant'anni di vita del Cenacolo grazie all'aiuto di Andrea Castelli, storico scenografo, e di Andrea Bonasia, studente universitario che si è dedicato ai testi.

Gran finale l'8 dicembre

«Volevamo che la ricorrenza fosse scandita da una lunga serie serie di eventi. Il Cenacolo sta in piedi grazie ai volontari, i soci sono una quarantina e recitano una-due volte all’anno sul palco. Senza di loro non si può andare avanti, l'ultimo anno abbiamo fatto un centinaio di aperture in totale, nei mesi di febbraio e novembre abbiamo aperto sedici volte in trenta giorni, è un numero enorme». La proposta culturale abbraccierà varie arti: da quella del teatro a quella del cinema, passando per musica, danza, spettacoli per le famiglie, per le scuole e dibattiti sulle tematiche sociali dei nostri giorni.

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Il programma delle "celebrazioni" ha preso il via nel corso della primavera, ha attraversato l'estate e terminerà proprio l'8 dicembre, quando inizierà il cinquantunesimo anno di attività: «Lì ci ricorderemo di cos'abbiamo realizzato - conclude Bonacina -, proiettando spezzoni di spettacoli e dando spazio ad attori di compagnie teatrali, volontari e spettatori che ci hanno accompagnato in questo lungo periodo. Lirica? È una scommessa che vogliamo fare, siamo entrati subito in sintonia con Spirabilia e ci vogliamo provare. Corriamo dei rischi, ma vogliamo riproporre con forza la lirica a Lecco». 

Un lungo programma per i cinquant'anni del Cenacolo

Punti di forza del programma saranno ancora "Una città sul palcoscenico" (al via il 23 novembre), al venticinquesimo anno di proposta teatrale, la ventottesima rassegna cinematografica "Ciak Cenacolo" (da metà ottobre a metà marzo), la rassegna "Teatro Famiglie" (sei spettacoli domenicali dal 20 ottobre), un ciclo d'incontri sulla figura di Pinocchio ("L’anno di Pinocchio") e "Lecco Lirica", di ritorno in città dopo i noti problemi che stanno affligendo il serrato Teatro della Società. Confermata anche la 17esima rassegna “Primi passi a teatro”, che metterà in scena tre incontri mattutini dedicati alle scuole.

"Lecco Lirica" torna in città

«La rassegna "Lecco Lirica" ha una storia decennale - spiega Mauro Mosca -, una proposta artistica di questa levatura che dura per decenni ha giustamente creato degli appassionati. Con la chiusura del Teatro Sociale erano impensabile riproporla, ma il pubblico ha espresso la volontà di esserci, un fattore decisivo per noi perchè delle produzioni così costose non si autofinanziano. È un progetto particolarmente coraggioso, non possiamo permetterci di avere poco pubblico, serve un ritorno da parte della cittadinanza per renderlo sostenibile. La scelta artistica ha voluto dei titoli che possano portare ad approcciare anche chi non conosce la lirica».

Novità di assoluto rilievo sarà la proiezione dei testi: «Ciò che sta succedendo in scena è fondamentale per il pubblico - chiude Mosca -, quindi il testo delle opere sarà proiettato sopra il palco per garantire una fruizione ideale all'utenza».

Queste le opere in programma:

  • 26 ottobre, ore 21 - “La Traviata”
  • 16 novembre, ore 21 - “L’Elisir d’amore”
  • 12 gennaio, ore 15.30 - “La Vedova Allegra”
  • 21 marzo, ore 21 - “Turandot”

"Una città sul palcoscenico" al 25esimo "giro"

Per quanto riguarda la rassegna "Una città sul palcoscenico", è l'ideatore Riccardo Arrigoni a introdurla: «È un’esperienza unica questa di Lecco, o, quantomeno, è replicata in pochissime altre località. La rassegna è nata 25 anni fa da un'idea comune avuta con le con le Compagnie di Belledo, Olate, San Giovanni e San Genesio, che rappresentavano il fior fiore dell’attività culturale e teatrale lecchese messa sul palco. Oggi possiamo soddisfare fino a nove compagnie, purtroppo dovremmo avere più spazio perché abbiamo avuto dodici richieste. Gli spettacoli della domenica pomeriggio? Erano stati accolti con freddezza, ma oggi il numero degli spettatori è equivalente a quello del sabato sera».

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