In Piazza XX Settembre spunta lo striscione in favore di Salvini

Scritta verde su lenzuolo: «Dal Vangelo secondo Matteo: porti chiusi». Commistione tra messaggio politico e religioso: in città e sui social si scatena la discussione

Lo striscione comparso in Piazza XX Settembre

Un lenzuolo bianco, una scritta in verde: «Dal Vangelo secondo Matteo: porti chiusi». Il messaggio è comparso qualche giorno fa a Lecco sui balconi ai piani alti in Piazza XX Settembre, e subito ha raggiunto il suo scopo: far discutere.

Nel "salotto buono" della città, le piazze del centro, e sui social network si è presto incendiata una discussione che, come da tradizione italica, più che sul contenuto del messaggio si sviluppa prioritariamente sul "tifo". Pro o contro Salvini, pro o contro immigrazione, senza porre l'accento su cosa significhi, a livello giuridico e negli effetti concreti, l'espressione "porti chiusi".

C'è di più, ovviamente: il riferimento al Vangelo, un classico del Salvini-pensiero, un utilizzo politico della cristianità che di recente ha fatto storcere il naso a diversi esponenti lecchesi del clero. Ad esempio Don Cristiano Mauri, rettore del Collegio Volta di Lecco che con Salvini aveva avuto modo di scontrarsi un anno fa.

Il simpatizzante leghista (o, a quanto pare, "la" simpatizzante) di Piazza XX Settembre ha voluto rispondere ai tanti striscioni che nelle ultime settimane hanno accompagnato il tour di Salvini nelle città italiane per la campagna elettorale delle Europee di domenica 26 maggio. Striscioni, in quei casi, di dissenso, che hanno portato i media a coniare espressioni colorite stile "balconiadi" e hanno urtato non poco le forze di governo, come testimonia l'episodio di Brembate (lenzuolo rimosso attraverso i Vigili del fuoco dal secondo piano di un'abitazione).

Parecchi, camminando per le vie del centro, in questi giorni stanno approfittando dello striscione per un bel "selfie" in piazza, in pieno stile salviniano. Del resto, striscione è trend topic. E al momento nessuno ancora ha chiesto che quello lecchese venga rimosso.

Forza Italia: «Deriva da campagna elettorale»

«In merito allo striscione apparso in Piazza XX settembre, da lecchesi e soprattutto da cristiani peccatori, non possiamo non interrogarci sulla deriva che sta prendendo questa campagna elettorale» commentano Beppe Mambretti e Carlo Piazza esponenti del direttivo provinciale di Forza Italia.

«La prima critica che ci sentiamo di fare è politica - spiega Mambretti - Non basta chiudere i porti, è ora che si incomincino ad aprire gli aereoporti per ottemperare ed eseguire i rimpatri di chi è già stato dichiarato clandestino. Dopo un anno di governo è arrivato il momento di passare dai proclami ai fatti e applicare ciò che c’era nel programma di governo del centrodestra».

«Gli striscioni, come quelli apparsi in Piazza XX settembre, e le ostentazioni superficiali di simboli religiosi sviliscono la Fede e la rendono oggetto di propaganda elettorale - continua Carlo Piazza - Riferimenti e accostamenti inopportuni che andrebbero utilizzati con cautela e cognizione di causa. Oggi la cristianità, in alcune parti del mondo più che mai, è già sotto attacco, non c’è bisogno che sia utilizzata unicamente per ottenere qualche voto in più».

«Delegittimare il Vangelo, come si sta cercando di fare oggi è paragonabile a quello che viene fatto in Medio oriente da chi distrugge le statue della Vergine; in quanto pur partendo da posizione opposte si vuole raggiungere e colpire lo stesso obbiettivo: la Chiesa. La Lega continui pure nell’opera di delegittimazione delle istituzioni che guida, visto che vi riesce perfettamente, ma lasci da parte quelle universali - sostiene Mambretti. - Il vero Vangelo secondo Matteo è spesso utilizzato nei riti matrimoniali (in particolare Mt 5, l-12a) e non parla di porti chiusi, ma di beatitudini. Forse gli amici della Lega nel rocambolesco e rapido passaggio dai riti celtici all'ostentazione del rosario, han saltato qualche capitolo del testo evangelico e han scambiato fischi per fiaschi» conclude Piazza.

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