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Il tweet di Don Cristiano su Salvini scatena il putiferio sui social network

Il rettore del Collegio Volta: «L'85% dei cattolici è con Salvini. Per fortuna il 15% col Vangelo». Reazione dura del web. Il ministro: «Alcuni preti pensano più alla politica che ai fedeli»

Matteo Salvini e, nel riquadro, Don Cristiano Mauri

Ha creato un putiferio sui social network, ricevendo decine di repliche piccate con toni accesi e al limite dell'offesa. A destare scalpore, però, è il fatto che il protagonista di un tweet ironico sul ministro dell'Interno Matteo Salvini sia un sacerdote, e che il popolo del web lo abbia "condannato" per questa critica.

Eppure Don Cristiano Mauri, rettore del Collegio Volta di Lecco, si è limitato a scrivere «Secondo Libero l'85% dei cattolici è fedele a Salvini. La buona notizia è che un buon 15% è rimasto fedele al Vangelo». Ironia sì, ma anche un'implicita presa di posizione da parte del sacerdote sull'operato del ministro, in particolare - è ipotizzabile - circa la gestione della questione immigrazione, essendo arrivato il tweet subito dopo la risoluzione della complicata vicenda che ha interessato la nave Diciotti e il centinaio di migranti a bordo.

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Al "cinguettio" di Don Cristiano sono seguiti decine di commenti, la gran parte dei quali apertamente schierati in difesa del leader della Lega, alcuni con toni palesemente sarcastici e persino ostili nei confronti del sacerdote. 

Don Cristiano, qualche ora più tardi, ha postato ancora: «Il mio tweet è amara ironia. Che i toni e le idee di Salvini non si concilino molto col Vangelo a me pare palese. Molte, non tutte, ovvio. A un po' di repliche ho risposto. Ora sono troppe. Ho cercato di usare garbo con tutti, soprattutto coi violenti. Ora passate pure ad altro».

«Essere leghisti è incompatibile con l'essere cristiani?»

La risposta di Salvini, attento comunicatore e molto presente sui social network, non è tardata ad arrivare. Sollevando un dubbio: «Essere leghisti è incompatibile con l'essere cristiani?», più l'affondo finale, generico ma non troppo: «Alcuni preti pensano più alla politica che ai loro fedeli».

Quello di don Cristiano non è il primo affondo di un prete lecchese contro la Lega. Nei mesi scorsi avevano fatto discutere anche le affermazioni di Don Giorgio De Capitani («Fuori i leghisti dalle chiese»), parroco de La Valletta Brianza, durante una trasmissione su Radio 24, e un tweet di monsignor Gianfranco Ravasi sull'accoglienza dei migranti. Esternazioni che, proprio come ora con don Cristiano, erano costate insulti e attacchi ai prelati dal popolo dei social network.

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