"Waterfront. Lecco, nuovi riflessi": lanciato il concorso per dare un nuovo lungolago alla città

Comune di Lecco, Confcommercio e Ordini professionali schierati insieme per realizzare un obiettivo ambito e ormai irrinunciabile. In palio un premio totale di sessantamila euro

Da sinistra: Gaia Bolognini, Andreas Kipar, Virginio Brivio, Giulia Torregrossa, Gianluigi Meroni e Antonio Peccati

Critiche, confronti e un disperato bisogno: dare a Lecco un nuovo lungolago. Che non impallidisca e superi in bellezza, per intenderci, il celebrato e super fotografato "waterfront" della confinante Malgrate, quantomeno nella parte compresa nel centro della città. Dieci sono i chilometri di affaccio diretto sulla superficie del ramo orientale del Lario, una visuale unica e apprezzata, ma sicuramente ancora ben lontana dal potersi considerare pienamente sfruttata. Da novembre 2016 Confcommercio Lecco e Comune, con il coinvolgimento degli Ordini professionali, sono al lavoro per mettere a punto il bando del concorso d'idee, che, in attesa delle pubblicazione prevista per il 21 giugno, da oggi ha anche un nome: "Waterfront: Lecco, nuovi riflessi". L'input, infatti, è arrivato soprattutto dal cuore commerciale della città, che nel centro urbano trova la sua parte più pulsante.

Lecco, per il futuro del lungolago un concorso di idee 

Bando, questo, che mette in palio un premio totale di sessantamila euro (38mila al vincitore e 7, 6, 5 e 4mila agli altri progetti) e s'impone l'obbligo di progettare il nuovo volto di un luogo importante e di fortissima attrattiva, conciliando le indiscusse bellezze paesaggistiche attraverso la preservazione nello stesso tempo dei valori storico-culturali che ne hanno nel tempo stabilito l’immagine tradizionale, ancora oggi così ricca di fascino. 

Waterfront Lecco: le linee guida di Andreas Kipar

«Dobbiamo ripensare il nostro lungolago»

«Il concorso è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale - sottolinea il Sindaco del Comune di Lecco Virginio Brivio - per sollecitare nuove idee in grado di sposarsi con una progettazione sostenibile, relazionata al contesto, che tuteli e valorizzi le grandi emergenze naturali, la bellezza dei paesaggi, i valori da tutelare, che intercetti le esigenze e sappia cogliere le opportunità anche culturali della nostra città, la “città del ferro” che si specchia nel lago di Como, dalle forti e ancora vive tradizioni imprenditoriali. A partire da temi imprescindibili come quello della mobilità, della accessibilità ai luoghi, del verde, del ruolo centrale dell’elemento “acqua”, serve un nuovo scenario per un lungolago che possa davvero fare da volano allo sviluppo turistico. “Un ringraziamento va all'Ordine degli Architetti, all'Ordine degli Ingegneri e a Confcommercio Lecco per il confronto costruttivo su un tema complesso e sfidante che consente di mettere a disposizione del territorio le migliori professionalità per progettare il nuovo volto di un pezzo importante di città».

Waterfront Lecco: le idee del Comune di Lecco

«Dobbiamo ripensare i dieci chilometri del nostro lungolago, che abbiamo diviso in quattro sezioni primarie. Lo vogliamo fare attraverso l'unione delle competenze ed è per questo motivo che facciamo sedere i nostri Ordini professionali al tavolo. L'oggetto del concorso è un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione del lungolago lecchese; superata questa prima fase, entro cinque anni procederemo con l'affidamento della progettazione esecutiva, che ci vincolerà a quello vincitore. Non mancheranno le occasioni di dibattito pubblico con la cittadinanza, cui sarà affiancato un sondaggio.

A illustrarne le potenzialità è soprattutto Andreas Kipar, architetto progettista di Land Srl: «Arrivare qui è sorprendente, perchè vi si sbuca dall'area industriale. Noi presentiamo un bando a un concorso che vuole pensare in grande e deve portare nuovi riflessi, ricollocando Lecco all'interno di una mappa turistica. Il risultato ci sarà, ma è fondamentale la conversione del pensiero delle varie forze in campo. Nel delicatissimo equilibrio tra cultura e natura s'installa lo sviluppo, ovvero ciò che serve per portarci avanti nel pensiero. Il waterfront dev’essere la cerniera tra la città e il territorio.

«Fine di un lungo periodo di gestazione»

«ll bando “Waterfront: Lecco, nuovi riflessi” segna la fine di un lungo periodo di gestazione di quest’iniziativa ma anche l’inizio di un virtuoso percorso tra le istituzioni che hanno partecipato alla stesura del presente bando - spiega Giulia Torregrossa, presidente dell'Ordine degli Architetti -. Il concorso per il lungolago diventerà così un’imperdibile occasione di confronto e di apertura ad un dibattito che coinvolgerà istituzioni, cittadini e professionisti sul futuro della città di Lecco. Si ringrazia Confcommercio Lecco che ha fortemente creduto in quest’iniziativa. A tal proposito, oltre ai valori culturali e programmatori voglio mettere in evidenza la collaborazione tra i vari enti. Dopo il superamento della fase post-industriale non possiamo più tornare indietro, valorizzando una delle più belle aree lombarde. Il tema del lungolago venne affrontato seriamente solo negli Anni Trenta del Novecento».

«Le tematiche di questo concorso sono molto ampie e complesse - spiega invece Gianluigi Meroni, presidente dell'Ordine degli Ingegneri. E per questo motivo anche sfidanti ed attrattive per i professionisti. Oggi stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti che possono generare criticità, da un lato, ma anche grandi opportunità, dall’altro. Per risolvere la complessità di questi temi è necessaria la cooperazione da parte di tutti i soggetti del sistema: politica, imprenditori e professionisti, in una logica di governance multi-stakeholder. L’approccio non può che essere multidisciplinare per la moltitudine di temi toccati: ill paesaggio e l’urbanistica, la mobilità e i trasporti, il rischio idrogeologico e le infrastrutture, la storia e la sociologia, la sostenibilità e l’innovazione, la bellezza e la qualità della vita, il marketing e l’attrattività, l’economia e il benessere. Credo che questo ambizioso obiettivo possa essere raggiunto solo con il contributo di tutti, ognuno con le proprie competenze; quindi vorrei fare un augurio da parte mia, e di tutto il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri, a tutti i professionisti che parteciperanno a questa competizione affinché possano esprimere il meglio delle conoscenze nel campo dell’ingegneria e dell’architettura al servizio dell’intera collettività lecchese. Un ringraziamento particolare al Sindaco Brivio e all’Assessore Bolognini, per averci coinvolti, all’architetto Kipar, ai colleghi architetti e ai colleghi di Confcommercio per il prezioso contributo offerto nella predisposizione del Bando e del Documento di Indirizzo».

«Traguardo e punto di partenza dopo quasi tre anni»

Così, invece, Antonio Peccati, presidente di Confcommercio Lecco: «La presentazione del Concorso Waterfront costituisce per Confcommercio Lecco un traguardo e un punto di partenza. Un traguardo perché, a quasi tre anni dal lancio della nostra proposta di un concorso di idee per la progettazione-riqualificazione del lungolago, avanzata alla Giunta del Comune di Lecco, siamo arrivati alla giornata odierna. Siamo carichi di aspettative e di sogni. Come avevamo detto fin dall'inizio di questa discussione, la nostra ambizione era quella di potere dare a Lecco, alle sue imprese ai suoi cittadini e ai suoi turisti, qualcosa che meritano da troppo tempo, ovvero un lungolago attraente e funzionale. Ma questo rappresenta anche un punto di partenza, perché da qui occorre iniziare a impostare, con progetti e tanta concretezza, il futuro turistico del capoluogo. Non ci si può fermare a questo concorso, ma bisogna darsi un crono-programma serio per intervenire e ridisegnare la nostra città. Come Confcommercio Lecco vogliamo continuare a offrire un contributo fattivo e concreto per rilanciare il territorio e favorirne l’attrattività. Di turismo, come ci riconoscono gli altri attori istituzionali, Confcommercio Lecco è stata la prima a parlare in questo territorio. Ma le nostre non sono state solo parole, anzi in questi anni abbiamo avanzato progetti, tra cui il Master con l'Università Bocconi, stando a fianco degli imprenditori e degli operatori che, almeno fino ad ora, sono stati i principali protagonisti del rilancio turistico della città».

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