Coltivavano e spacciavano droga: arrestati tre gemelli valsassinesi

Nella loro abitazione a Introbio, i Carabinieri hanno rinvenuto quattro chili di marijuana, attrezzatura per il confezionamento dello stupefacente e un essiccatoio

Prosegue l'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Lecco, con mirati servizi di osservazione e controllo delle aree ritenute di maggiore interesse, con particolare riferimento alle aree boschive e quelle limitrofe alle stazioni ferroviarie.

Nella giornata del 29 ottobre i militari della Compagnia di Lecco, a conclusione di una mirata attività di polizia giudiziaria finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che ha interessato l'area della Valsassina, hanno effettuato una perquisizione domiciliare a Cremeno, in Via Noccioli. Nell'abitazione sono stati sorpresi, e arrestati, tre fratelli gemelli italiani, P., R. e M. (nomi) A. N. (cognome), per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati oltre quattro chilogrammi di marijuana, due bilancini di precisione, nonché l'attrezzatura necessaria per la produzione ed il confezionamento della sostanza stupefacente.

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Nel corso del servizio i Carabinieri hanno accertato che i tre gemelli avevano allestito una vera e propria attività di produzione e successiva vendita illegale della droga. Tra il materiale rinvenuto, è stato altresì sequestrato un tritafoglie elettrico di piccole dimensioni utilizzato per la lavorazione dello stupefacente, un essiccatoio ricavato all'interno di un mobile allestito con più lampade alogene, nonché una cassettiera contenente vari manuali per la coltivazione delle diverse tipologie di marijuana.
Sono tuttora in corso le indagini dei militari al fine di individuare i consumatori abituali.

I tre arrestati, nella mattinata odierna sono stati condotti al Tribunale di Lecco per il giudizio direttissimo a seguito del quale il giudice, nel convalidare l'arresto, ha disposto per tutti la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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