Lista unica ad Abbadia, Antonio Locatelli: «Idea malsana»

Intervento critico dell'ex sindaco: «Comune consegnato a una minoranza che da 50 anni non ha mai rappresentato la volontà della popolazione. Celebrato un funerale»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Pensavo di partecipare a una riunione che discutesse a ranghi uniti circa l'ipotesi, che non ha precedenti nel nostro comune, di lista unica per le prossime elezioni comunali. Mi sono trovato invece, con un po' di fastidio, di fronte a una decisione già presa da alcuni rappresentanti della maggioranza e della minoranza che addirittura indicavano in un ex rappresentante della minoranza, la figura del candidato sindaco.

La vicenda mi è sembrata, a dir poco, inusuale considerato che l'attuale gruppo di maggioranza "Abbadia Insieme" si è affermato nel corso delle ultime cinque tornate elettorali con una maggioranza di voti schiacciante, e credo che avrebbe potuto vincere tranquillamente anche le prossime elezioni, considerato il buon lavoro fatto in questi anni.

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Invece no, alcuni rappresentanti di maggioranza, forse per stanchezza, durante un'assemblea che mi dicono pubblica (ma mi chiedo in che modo hanno dato pubblicità a questa idea malsana, se non attraverso il passaparola tra i soliti amici), decidono di consegnare il Comune di Abbadia ai rappresentanti di una minoranza che da 50 anni a questa parte non ha mai rappresentato la volontà della popolazione locale. Da che ricordo, almeno dai sindaci Cariboni, Scola, Invernizzi, ecc.

Rammento inoltre che la lista di "Abbadia Insieme" nasceva attorno alla mia candidatura a sindaco, in occasione delle elezioni del 1995, su un'idea dei segretari locali del Partito Popolare Giovanni Gianola e dei Democratici di sinistra Edoardo Alippi, democratici che all'epoca assistevano ai Consigli Comunali seduti tra il pubblico.

Lo dico perché in qualità di sindaco che favorì la formazione di quel gruppo, avrei gradito partecipare alla riunione che, nei fatti, decideva di chiudere quell'esperienza, per certi versi entusiasmante, che certamente ha favorito un salto di qualità in paese.

Ho assistito invece a una farsa che celebrava un funerale, dove i becchini erano un rappresentante di minoranza e uno di maggioranza e, come si fa ormai ai funerali, qualcuno tra il pubblico applaudiva.

Nulla da dire invece sul candidato sindaco unico, perché non lo conosco. Sono però felice di vedere un giovane aprirsi decisamente a questa esperienza amministrativa e credo che potrà farcela trovando buoni collaboratori tra il personale comunale, sempre che sappia guardare negli occhi, quando parla, i suoi concittadini e soprattutto tenere lontani i "burattinai".

Antonio Locatelli, sindaco di Abbadia 1994-1999

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