Regolamento migranti, Arrigoni difende Ghezzi: «Dove amministra la Lega ci sono integrazione e rispetto delle regole»

Il senatore solidarizza con il sindaco di Calolzio: «Nei suoi confronti solo vili strumentalizzazioni e fake news. I cittadini sono con noi»

Il senatore Paolo Arrigoni, per dieci anni sindaco di Calolziocorte, insieme al vicepremier Matteo Salvini.

Dopo le polemiche sul regolamento delle "zone rosse e blu" la Lega va al contrattacco. Mentre i militanti e alcuni cittadini lanciano l'hashtag #iostoconmarcoghezzi a sostegno del sindaco, in merito alla questione dei centri di accoglienza migranti vietati nei pressi delle scuole interviene anche Paolo Arrigoni, senatore del Carroccio ed ex sindaco di Calolziocorte. Da parte sua piena solidarietà all'operato dell'Amministrazione.

Calolzio, protesta in piazza contro le "zone rosse e blu"

«Esprimo piena solidarietà al sindaco Ghezzi per il regolamento sui centri d’accoglienza - commenta Paolo Arrigoni, in merito al tema salito alla ribalta nazionale - Dal Pd e dai media nazionali le solite strumentalizzazioni e fake news. Dove amministra la Lega c’è piena integrazione con le comunità straniere, perché questa si fonda sulle regole e sul rispetto reciproco. Il regolamento approvato lunedì sera dal Consiglio comunale di Calolziocorte altro non fa che prevedere norme che tutelano gli stessi richiedenti asilo, dando disposizioni sulla conformità delle strutture di accoglienza, e individuando aree dove non si ritiene adeguata la presenza di questi centri per le evidenti difficoltà gestionali e di integrazione che, almeno in un primo momento, si possono verificare. Questi sono i fatti, tutto il resto è semplicemente un’enorme fake news».
Arrigoni, attualmente Questore a Palazzo Madama e per 10 anni Sindaco di Calolziocorte, attacca quindi gli esponenti del Pd che hanno puntato il dito contro l'amministrazione del sindaco leghista, sostenita da una maggioranza di centro destra che comprende anche Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Il volto del sindaco vicino a quello di Mandela con accuse di apartheid, fa discutere il volantino PD 

«Le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico, tra cui quelle dell'onorevole Gian Mario Fragomeli, sono vili strumentalizzazioni per attaccare l’avversario politico e per ricomparire dall’anonimato nel quale sono stati relegati dagli italiani - incalza Arrigoni - Parlare di discriminazione razziale e apartheid, come se ai profughi fosse stato impedito di recarsi in determinati luoghi, è vergognoso e irricevibile, tanto più che questi concetti sono stati rilanciati da alcuni media nazionali solo in ragione di una profonda ignoranza sul testo del regolamento e per la volontà di screditare la Lega e i suoi ottimi amministratori locali. Piena solidarietà dunque al sindaco Marco Ghezzi e alla sua maggioranza che sta lavorando al meglio nell’interesse dei calolziesi e che, non a caso, in queste ore sta ricevendo attestati di stima e di affetto da parte della maggioranza dei cittadini».

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