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I segni dell'incidente sul camper del brianzolo

I segni dell'incidente sul camper del brianzolo

Investita e abbandonata in un campo, restano gravi le condizioni della ventiduenne

Nei giorni scorsi ha subìto due interventi chirurgici, ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. L'uomo accusato di averla investita si dichiara innocente

Sono ancora gravi le condizioni di S.F., la giovane senegalese travolta da un camper a Robbiate nel tardo pomeriggio di sabato 21 novembre e trovata solo l'indomani mattina, abbandonata in un prato dopo una notte all'addiaccio.

La ventiduenne è ricoverata in Neurorianimazione all'ospedale di Bergamo: dopo una settimana dall'incidente, i medici non hanno ancora sciolto la prognosi e la mantengono sedata farmacologicamente. Nei giorni scorsi è stata sottoposta a due interventi, uno per rimuoverle alcuni frammenti ossei dai polmoni, e il secondo di ricostruzione plastica del volto. Domani la 22enne sarebbe dovuta partire per il Senegal per raggiungere la madre e i fratelli più piccoli, che al ritorno in Italia sarebbero rientrati con lei.

Continuerebbe a professarsi innocente, invece, l'uomo di 44 anni accusato di averla investita con il suo camper e aver tirato dritto senza fermarsi a prestare soccorso alla giovane: stando a quanto riporta Il Giorno, il brianzolo sostiene di aver urtato un cartellone pubblicitario, spiegazione però che non convince gli investigatori. Secondo chi sta indagando sull'accaduto, infatti, l'autotrasportatore non avrebbe potuto non accorgersi di aver colpito una persona, sia perché lei camminava in direzione del mezzo in arrivo, per avere maggiore visibilità, sia perché lo specchietto laterale e il finestrino si sono rotti nell'impatto.

Nel frattempo, nella mattinata di sabato 28 novembre, il Sindaco di Cornate d'Adda ha consegnato un pubblico encomio al comandante della polizia locale Marinella Terzoli e all'assistente Marco Casati, che domenica scorsa hanno passato l'intera giornata con i carabinieri di Merate a visionare i filmati del sistema di videosorveglianza nonostante il giorno festivo, contribuendo a trovare il campoer del 44enne.

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