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AAA contadini cercansi in Svizzera. Lo stipendio? Tremila euro

Il settore dell'agricoltura è in difficoltà, i giovani fuggono. Le aziende ora puntano sui rifugiati. L'occasione, però, è ghiotta anche per i frontalieri

Tornare al rapporto diretto con la terra e i suoi prodotti, immersi nella natura. L'incentivo? Un lauto stipendio.

La notizia giunge dalla vicina Svizzera. Per un lavoro da contadino nel Canton Ticino si arriva a guadagnare più di tremila euro al mese. La richiesta è altissima oltre confine, dove le aziende agricole sono a corto di personale e pronte ad assumere i rifugiati per sopperire alla carenza.

Paga elevata sin dal primo mese

Il salario minimo legale è di 2.300 franchi per il mese iniziale e 3.200 dal secondo in avanti. Convertiti in euro fanno 2.200 euro nei primi trenta giorni e 3.100 euro dagli stipendi successivi.

Come accade in Italia, i giovani svizzeri non sembrano più interessati al mondo dell'agricoltura poiché ritenuto troppo pesante, e - sembrerà strano dalle nostre parti - poco remunerativo rispetto ad altri settori.

Problemi dopo il referendum

La crisi delle aziende agricole ticinesi sembra essersi aggravata dopo il referendum che ha limitato l'immigrazione e l'accesso dei lavoratori frontalieri nel 2014. Una prima soluzione ha riguardato l'impiego di personale proveniente da Paesi europei, ma adesso le associazioni di categoria puntano su specifici progetti nelle fattorie per assumere e "formare" i rifugiati.

Una simile richiesta, e a queste condizioni economiche, sembra invitante anche per gli italiani senza lavoro o per i frontalieri. Chissà che non possa diventare un'occasione.

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