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Antonio Peccati (repertorio)

Antonio Peccati (repertorio)

Inflazione in lieve crescita, per Peccati (Confcommercio) buona notizia, ma per la ripresa serve ridurre le tasse

"Le nostre imprese non vogliono e non possono continuare a subire una imposizione fiscale assurda sia dallo Stato che dagli enti locali"

Non è certo il momento della svolta economica, ma la lieve risalita dell’inflazione registrata dall’Istat a gennaio è un segnale di speranza per Antonio Peccati, vicepresidente di Confcommercio Lecco, che traccia una breve analisi, pur senza illusioni, di cosa significa per l’economia italiana il dato del mese scorso.

«La conferma di un calo dello 0,2% dei prezzi al consumo nel mese di gennaio rispetto a dicembre e di una inflazione che si mantiene, su base annua, prossima a zero, segnala la concreta possibilità che anche nel 2016 la variazione dei prezzi si mantenga ben al di sotto del punto percentuale - illustra Peccati - Come segnalato anche dall’Ufficio Studi nazionale di Confcommercio, la componente di fondo della variazione dei prezzi, che esclude le componenti più volatili, registra, comunque, un contenuto incremento, attenuando le preoccupazioni di un ritorno verso la deflazione. D'altra parte, per molti beni e servizi le dinamiche dei prezzi sembrano orientate a un moderato aumento».  

«È presto per cantare vittoria rispetto al rischio di deflazione - spiega il vicepresidente dei commercianti - il mondo che Confcommercio Lecco rappresenta è consapevole che l’incremento dei prezzi sia fondamentale per una crescita dell’economia e dei fatturati delle imprese. Ma è altrettanto evidente, come giustamente sottolinea sempre il nostro presidente nazionale Carlo Sangalli, che non ci può essere vera ripresa senza un taglio delle tasse e della spesa pubblica improduttiva. Le nostre imprese, quelle del commercio, del turismo e dei servizi, non vogliono e non possono continuare a subire una imposizione fiscale assurda sia dallo Stato che dagli enti locali, né intendono più pagare il conto di enti pubblici inefficienti».

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