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Virginio Brivio, Giuseppe Pasini, Giovanni Maggi, Antonio Gozzi e Giuseppe Scaccabarozzi alla presentazione della Caleotto Spa

Virginio Brivio, Giuseppe Pasini, Giovanni Maggi, Antonio Gozzi e Giuseppe Scaccabarozzi alla presentazione della Caleotto Spa

Lecco, riapre il laminatoio siderurgico: è nata la Caleotto Spa

Duferco e Feralpi hanno presentato Caleotto Spa, il nuovo assetto dell'impianto che ricomincerà la produzione il prossimo maggio

Giornata storica per il laminatoio del Caleotto: è stato presentato oggi 8 aprile quello che sarà il nuovo assetto dell'impianto, acquisito per oltre 20 milioni di euro dalla joint venture fra le acciaierie bresciane Duferco e Feralpi, che dovrebbe tornare operativo a partire dal prossimo maggio.

La nascita della Caleotto Spa segna un passo importante per l'economia del territorio, dato che lo storico stabilimento lecchese è da sempre uno dei più importanti fornitori delle imprese del Lecchese e della Brianza: a partire dal mese prossimo, l'attività riprenderà con la lavorazione degli acciai speciali e di alta qualità prodotti da Feralpi e Duferco, che saranno laminati nell'impianto lecchese con un piano aziendale che punta, da qui al 2019, ad arrivare alla produzione a pieno regime di 300mila tonnellate di prodotto l'anno.

Un investimento di oltre 5 milioni di euro in cinque anni, che non solo intende portare una boccata di ossigeno nel settore manifatturiero lecchese, ma porta sicuramente un sospiro di sollievo nelle case dei 74 dipendenti del laminatoio, in cassa integrazione straordinaria dallo scorso settembre. I lavoratori saranno, infatti, tutti reintegrati, e non solo: entro il 2017 saranno previste nuove assunzioni, per consentire il funzionamento del laminatoio su 3 turni per cinque giorni la settimana.

«È una bellissima giornata per noi - ha commentato in merito il presidente degli industriali lecchesi, Giovanni Maggi - perché oggi parliamo del futuro di un'azienda simbolo della tradizione industriale lecchese, nella prima provincia d'Italia per produzione manifatturiera. La ripresa delle attività del laminatoio, garantirà a molte aziende del territorio l'approvvigionamento di materiali fondamentali per la propria attività senza dover rivolgersi a fornitori più lontani e costosi».

«Possiamo dire di essere al punto di partenza per il laminatoio del Caleotto - ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi - e non soltanto alla fine dell'acquisizione dell'impianto. Siamo convinti di poter fare bene dove c'è bisogno, in un'area che è nevralgica non solo per la lavorazione dell'acciaio, ma per la produzione di materiale in acciaio di qualità. Ci crediamo molto, per questo abbiamo deciso di investire anche sae il mercato del siderurgico è in una situazione difficile».

«Abbiamo scelto di osare, e investire nella provincia più industriale d'Italia, perché certi di trovare la cultura dell'industria e dell'innovazione - ha aggiunto l'ad di Duferco, Antonio Gozzi - nonostante il momento economico particolarmente critico, stiamo puntando ad ampliare la nostra offerta di prodotti in alta gamma di acciai speciali, con un incremento del valore aggiunto. E vorremo essere lecchesi fra i lecchesi, partecipando nella maniera più attiva alla vita della città in cui stiamo ampliandoci».

Plauso è arrivato anche da Virginio Brivio, Sindaco del capoluogo, e Giuseppe Scaccabarozzi, vicepresidente della Provincia di Lecco, entrambi presenti alla presentazione avvenuta oggi nella sede di Confindustria: «Innovare sulla tradizione manifatturiera giova all'intero settore», ha commentato Brivio, mentre Scaccabarozzi ha aggiunto l'augurio che l'ente provinciale torni ad avere i fondi necessari per poter rappresentare una partnership solida per sostenere le imprese del territorio.

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