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Lecco, da gennaio 2015 arriva la tassa di soggiorno per i turisti che pernottano in città

L'imposta sarà applicata ai non residenti che passeranno la notte nelle strutture ricettive lecchesi. Le tariffe ed eventuali esenzioni saranno decise dalla Giunta.

Da gennaio 2015 entrerà in vigore anche a Lecco la cosiddetta "tassa di soggiorno", approvata lunedì 27 ottobre in Consiglio comunale.


L'imposta andrà a incidere sui pernottamenti in città: a pagarla, infatti, saranno i non residenti che pernotteranno nelle strutture ricettive lecchesi, e servirà a cofinanziare i progetti presentati dall'amministrazione per Expo 2015.


Il Comune spera di ricavare, da qui, i 100mila euro che mancano per la realizzazione dei 6 progetti di potenziamento delle infrastrutture turistiche, per i quali è previsto un investimento di 600mila euro (di cui 230mila provengono dalle casse di palazzo Bovara e 270mila da Regione Lombardia): una cifra epocale per la città, che segna definitivamente l'intenzione di Lecco di trasformarsi in meta turistica.


Per quanto riguarda l'entità della tassa, le prime proposte parlano di 3 euro al giorno per gli alberghi a 4 o più stelle, 2 euro per i 3 stelle, 1,50 euro per le strutture a 2 stelle e un euro per quelle a una sola stella. Sempre di un euro sarà la tariffa applicata sulle strutture non alberghiere: agriturismi, affittacamere, bed&breakfast, ostelli e rifugi alpini. Per le tariffe definitive, però, bisognerà aspettare la decisione della Giunta.


I ragazzi fino a 14 anni, i gestori delle strutture stesse, e alcuni altri casi particolari (assistenti sanitari, volontari, membri delle forze armate che pernottano per ragioni di servizio) potrebbero essere esentati dall'imposta.

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