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L'occupazione nel Lecchese sale, il problema è sempre il "determinato"

Cala la domanda di lavoro, ma salgono le formule precarie: in estate previste assunzioni soltanto per il 23% a tempo indeterminato. Bene i settori di industria e servizi

L'occupazione aumenta, ma le condizioni contrattuali per i lavoratori sono sempre estremamente precarie e penalizzanti.

I dati di Unioncamere del progetto Excelsior - diffusi dalla Uil del Lario - relativi alle proiezioni occupazionali da parte delle aziende nelle province di Como e Lecco nel trimestre giugno-agosto 2018 evidenziano una diminuzione della domanda occupazionale rispetto al precedente trimestre maggio-luglio 2018 di 1.420 unità per le aziende comasche e di 770 unità per quelle lecchesi.

Lombardia    -30.060 rispetto al trimestre maggio-luglio, di cui -10.520 Industria e -19.530 Servizi  
Como    - 1.420 di cui -510 Industria e -920 Servizi  
Lecco    - 770 di cui -390 Industria e -390 Servizi

Frenata "estiva" tra maggio e luglio

Frena la domanda occupazionale sia nell'industria (-510), sia nei servizi (-920) in provincia di Como rispetto al trimestre maggio-luglio 2018. Analoga situazione nel territorio di Lecco: nell'industria -390 e nei servizi -390 unità rispetto al trimestre maggio-luglio 2018. Una diminuzione della domanda occupazionale, molto probabilmente, legata al periodo delle vacanze estive, dove si manifesta una sospensione di molte delle attività del settore industriale e di conseguenza dell'indotto generato negli altri settori ad essa collegati. 

Ancora una volta i dati confermano che il contratto a tempo determinato è quello maggiormente prediletto dalle aziende:  

Lombardia: su 221.900 assunzioni nel trimestre giugno-agosto è previsto il 27% di contratti a tempo indeterminato, 60% a tempo determinato, 8% di apprendistato, 5% di altri contratti;  

Como: su 9.950 assunzioni nel trimestre giugno-agosto è previsto il 21,6% di contratti a tempo indeterminato, 63,7% a tempo determinato, 8,7% di apprendistato, 6,0% di altri contratti;  

Lecco: su 6.030 assunzioni nel trimestre giugno-agosto è previsto il 26,3% di contratti a tempo indeterminato, 58,4% a tempo determinato, 9,2% di apprendistato, 6,0% di altri contratti.

Indeterminato: comanda l'industria

È il settore industriale quello in cui si manifestano maggiori assunzioni a tempo indeterminato: 

Lombardia    36%
Como    38,6%  
Lecco    39,8%      
 
Il settore del turismo è quello in cui il contratto a tempo indeterminato è impiegato di meno: 

Lombardia    11%
Como    6,1%
Lecco    3,1%   

Le figure più ricercate nella ristorazione e nel turismo

Le figure professionali più ricercate in valore assoluto nel mese di giugno 2018 in provincia di Como sono cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (710 unità); mentre per la provincia di Lecco sono operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (330 unità), dati che confermano il buon andamento del settore metalmeccanico per il territorio di Lecco e del Turismo per quello di Como, un settore che offre un'occupazione principalmente a tempo determinato: Como 73,3% e Lecco 66,1%.

«I dati sulla domanda di lavoro delle imprese - è il commento di Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil della Lario - evidenziano da un lato la crescita dell'occupazione complessiva, dato questo positivo, ma dall'altra parte resta il problema legato all'aumento dei rapporti di lavoro precario. È necessario, quindi, incentivare forme di occupazione stabile e sostenere politiche di sviluppo del turismo destagionalizzato».

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