Come funziona la cassa integrazione

Cos'è e come funziona la Cassa Integrazione, a chi spetta e quando

La cassa integrazione guadagni (Cig) è una prestazione economica erogata dall'Inps o dall'Inpgi, a favore dei lavoratori sospesi dall'obbligo di eseguire la prestazione lavorativa, o che lavorino a orario ridotto.

La CiG si distingue in ordinaria (Cigo)  e straordinaria (Cigs). Vediamo le differenze.

Cassa integrazione ordinaria

La cassa integrazione ordinaria, prevista per il settore industriale ed edile, è rivolta ai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio.

Viene attivata quando la mole di lavoro si riduce a causa di eventi transitori non legati alla volontà o all'operato dell'imprenditore e dei dipendenti, come ad esempio:

  • mancanza di lavoro/commesse e crisi di mercato;
  • fine cantiere, fine lavoro, fine fase lavorativa, perizia di variante e suppletiva al progetto;
  • mancanza di materie prime o componenti;
  • eventi meteo;
  • sciopero di un reparto o di altra impresa;
  • incendi, alluvioni, sisma, crolli, mancanza di energia elettrica, impraticabilità dei locali, anche per ordine della pubblica autorità - sospensione o riduzione dell'attività per ordine della pubblica autorità per cause non imputabili all'impresa o ai lavoratori;
  • guasti ai macchinari - manutenzione straordinaria;
  • epidemie o pandemie.

La durata massima è di tre mesi continuativi: solo in casi particolari può essere ulteriormente prorogata di tre mesi in tre mesi fino a coprire un intero anno. Non rientrano in questa categoria i settori legati al commercio, servizi, agricoltura. L'artiginato ha un settore diverso per la Cigo. Un altro vincolo esistente, a parte i comparti, riguarda il numero di addetti dell'impresa, talché occorre un numero minimo per poterla richiedere. A carico dell'INPS, è corrisposto entro i limiti di un massimale mensile stabilito di anno in anno.

Cassa integrazione straordinaria

La cassa integrazione straordinaria invece, finanziata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, può essere disposta nei casi di:

  • ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale;
  • casi di crisi aziendale di particolare rilevanza settoriale o territoriale;
  • contratto di solidarietà;

L'azienda, per potervi accedere, deve presentare un piano di interventi volto a fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale o produttiva e deve contenere indicazioni sugli investimenti e sull'eventuale attività di formazione dei lavoratori. Vi accedono solo le imprese che hanno avuto almeno 15 dipendenti nel semestre precedente la richiesta che deve essere comunicata anche ai sindacati.

Tale procedimento è rivolto principalmente alle industrie e a chi opera nel settore dei servizi, ma può essere estesa anche ai dipendenti delle imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione o di vigilanza. Restano esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio.

Il limite massimo è di due anni consecutivi, prorogabili due volte per un anno ciascuna. In caso di crisi, il limite massimo è di un anno consecutivo, prorogabile di un ulteriore anno. Nel caso di imprese fallite ammesse al concordato preventivo, il limite massimo è di un anno, prorogabile di 6 mesi. Di fatto però possono essere concesse utleriori proroghe.

Per accedere alla Cigs devono essere informati i sindacati e inoltrare la domanda al ministero del Lavoro contente:

  • la dichiarazione di aver impiegato almeno 15 dipendenti nell'ultimo semestre;
  • la dichiarazione di aver provveduto alla consultazione aziendale;
  • il programma da attuare (comprendente fra l'altro durata e numero dei lavoratori da sospendere);
  • i termini;

La scelta dei lavoratori viene stabilita in sede di consultazione sindacale dal datore di lavoro, che potrà adottare il sistema che più ritiene opportuno ma che non sia contrario allo Statuto dei Lavoratori.

Il trattamento economico

Il trattamento viene anticipato dal datore di lavoro, con la spesa che verrà poi rimborsata. Nel caso in cui questi non riesca a sostenere la spesa per mancanza di liquidità, sarà la finanza pubblica a garantire i versamenti.

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I lavoratori percepiscono quanto spetta loro per contratto per le ore prestate e l'80% dell'ammontare globale per le ore che avrebbero dovuto prestare. Viene detratta dall'integrazione salariale ogni attività lavorativa di ripiego. La cassa integrazione ordinaria è pagata da ogni impresa con un contributo ordinario sul monte retribuzioni lordo e con un contributo addizionale sulle integrazioni salariali anticipate, mentre l'intervento straordinario è finanziato dai datori di lavoro e dai lavoratori con un contributo rispettivamente pari allo 0,6% e allo 0,3% della retribuzione lorda.

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