Auto elettrica in quarantena: consigli di manutenzione

Ecco alcuni consigli per mantenere l'auto elettrica intatta, durante lo stop nelle settimane di quarantena

Con gli italiani bloccati in casa, a seguito delle normative previste per evitare la diffusione del Coronavirus, anche le auto sono costrette a restare ferme. Avevamo già parlato di come prenderci cura dell'auto durante questo periodo di quarantena, ma cosa fare se si possiede un'auto elettrica rimasta ferma per diverse settimane?

- Le batterie. Sebbene necessitino di una manutenzione minore rispetto a quelle con motore a scoppio, le auto elettriche non vanno trascurate. Al contrario, in questo lungo stop, le batterie del sistema centrale sono bisognose di accortezze specifiche che, se non eseguite, rischiano di creare dei danni. Le batterie si possono danneggiare, infatti, sia se tenute per un lungo periodo completamente scariche, ma anche se sono costantemente sotto carica. Nel primo caso, il peggiore dei due, manterranno una riserva di carica che non può essere utilizzata e che produrrà di conseguenza l'autoscarica della batteria: questa condizione porterà ad una perdita di liquidi, che danneggerà in modo irreversibile le batterie rendendole inutilizzabili. Nel secondo caso, invece, la continua tensione che tiene le batterie al 100% di carica andrà a deteriorarle, influendo negativamente sulla loro efficacia.

- Funzione sleep. Per ovviare al problema, le case automobilistiche consigliano di impostare la ricarica sulla funzione “sleep”, capace di tenere costantemente la carica tra il 50 e il 60%, evitando così situazioni dannose. Questa funzione torna utile anche dal punto di vista pratico, visto che le vetture elettriche - durante i periodi di stop - consumano una minima parte di energia per il funzionamento del sistema di raffreddamento e riscaldamento delle batterie. Attenzione, non dimentichiamo poi che anche queste auto montano la classica batteria da 12 v necessaria per alimentare i dispositivi a bordo, la quale andrebbe staccata per evitare ulteriori danni. 

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