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Anche i nostri amici animali soffrono il caldo, ecco come difenderli

Prezioso vademecum di Ats Brianza sui comportamenti da tenere e da evitare per il bene di cani, gatti, pesci e coniglietti. Mai dimenticare i sintomi dei pericolosi colpi di calore

Anche i nostri amici animali soffrono il caldo. Per far fronte al problema, nei giorni scorsi l’Ats Brianza ha diffuso un vademecum su come i padroni devono comportarsi per difendere il benessere di cani, gatti, coniglietti e non solo. E anche se oggi, domenica, il clima nel territorio lecchese è un po’ più fresco, i consigli sono sempre utili anche in vista della calda settimana di Ferragosto. Ecco i comportamenti per proteggere gli animali contro le alte temperature, illustrati dal dottor Attilio Besana, Responsabile del Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche del Dipartimento Veterinario dell’Ats della Brianza.

«L’estate e le alte temperature (spesso oltre i 35° e con un elevato tasso di umidità) sono un pericolo anche per i nostri amici animali - spiega il dottor Besana - Dobbiamo quindi mettere in atto alcuni comportamenti finalizzati a proteggerli dall’arsura estiva e dai pericoli che ne derivano. Gli animali all’aperto devono avere a disposizione zone ombreggiate e sempre acqua fresca pulita, in contenitori antiribaltamento o in bacinelle fisse al suolo, ed è meglio se sono presenti vasche con erogazione continua dell’acqua. Nelle ore più calde della giornata è opportuno evitare le passeggiate, in quanto aumenta il rischio di colpi di calore o quello di bruciarsi le zampe sull’asfalto caldo». Spazio quindi alla massima richiesta di attenzione rispetto al pericolo peggiore. «Attenzione a non lasciare un animale incustodito dentro l'auto: la temperatura dell'abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, trasformando la vettura in un vero e proprio forno. Pure gli animali, soprattutto nelle zone non pigmentate e glabre, sulla punta delle orecchie o sul tartufo, possono subire scottature da sole, vanno quindi protetti con una crema solare».

Famiglia di cigni sguazza con fierezza tra i bagnanti del lago: il video

I consigli riguardano anche amici animali, come pesciolino o criceti. «Chi ha un acquario o semplicemente una boccia con i pesci rossi non li lasci alla luce diretta del sole, cambiando l’acqua con maggiore frequenza e asportando alghe che eventualmente si formano - prosegue Attilio Besana di Ats Brianza - Se il nostro animale da compagnia è invece tenuto in gabbia (criceti, topolini, uccellini, coniglietti) non lasciamolo mai al sole, ma sempre in luoghi ombreggiati e arieggiati. Importante è che abbiano sempre a disposizione acqua fresca in idonei abbeveratoi, cambiata spesso; è anche utile posizionare nelle gabbie le apposite vaschette per il bagnetto così che possano rinfrescarsi».

Infine massima attenzione al  cosiddetto colpo di calore. «Esso si presenta nei piccoli animali (cani e gatti soprattutto) con alcuni sintomi premonitori: respiro affannoso, ansimante, sete estrema, vomito frequente, gengive  pallide, saliva densa, aumento frequenza cardiaca e perdita elasticità della pelle ciò può aggravarsi in grave insufficienza respiratoria, convulsioni e coma. Se l’animale è in difficoltà e non c’è la possibilità di un  immediato intervento veterinario va portato subito in un luogo fresco e ombreggiato. Si deve abbassare la temperatura interna del cane o del gatto, immergendolo delicatamente  in una vasca con acqua fresca o bagnandolo con uno straccio se siete in passeggiata su testa, collo, ascelle e inguine. Rivolgetevi  poi ad un veterinario per eventuali altri  accertamenti e per le cure del caso».

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