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La legna accatastata nel parchetto del Pascolo.

La legna accatastata nel parchetto del Pascolo.

«Rami abbandonati e tagli selvaggi sul territorio, Calolzio è sempre meno verde»

Affondo dell'ex assessore all'Ambiente Sonia Mazzoleni che chiede più attenzione agli alberi e una migliore manutenzione di parchi e aiuole cittadine

A Calolziocorte le due forze di opposizione di area centrosinistra si ritrovano alleate a difesa del verde cittadino. Dopo la presa di posizione di “Cambia Calolzio” che ha criticato la scelta di abbattere un faggio secolare in villa Guagnellini (scelta motivata dall’Amministrazione in quanto la pianta era malata), ora è Sonia Mazzoleni, Consigliere comunale del gruppo “Cittadini Uniti per Calolzio” a criticare la Giunta Ghezzi.

«Il verde è sempre meno verde - attacca Sonia Mazzoleni -  a Calolzio vediamo ramaglie abbandonate nei parchi giochi e tagli selvaggi sul territorio. Sono ormai tre settimane che nel parco Colombo, il parco giochi nella frazione del Pascolo, sono lì accatastate. Montagne di ramaglie risultato di potature delle piante, a volte selvagge; lo stesso accade in altri punti del territorio. Già lo scorso anno avevo fatto presente, all'attuale Amministrazione, come la manutenzione del verde fosse mal gestita (a tal proposito avevo riportato una foto con l’erba altissima in un parco che denotava una certa trascuratezza nei tagli). Si scaricava tale situazione sulla precedente Amministrazione e in particolare sulla sottoscritta quando, in realtà, vi era un cronoprogramma dei tagli del verde ben definito e conosciuto, bastava semplicemente farlo rispettare e monitorare il territorio».

Cambia Calolzio: «Purtroppo l'albero secolare è stato abbattuto, ora la legna venga usata per arredi urbani»

L’ex assessore ad Ambiente e Protezione civile rincara quindi la dose: «Ora mi rivolgo di nuovo alla “nuova Amministrazione” (che proprio nuova non è perché composta da persone che conoscono bene la macchina comunale) per segnalare che la situazione non solo non è cambiata, ma è peggiorata. In nove mesi abbiamo assistito al taglio di piante “sane” in zona La vello con la chiusura di viale De' Gasperi per ben tre giorni, cimature di piante senza alcuna motivazione e abbandono delle ramaglie per giorni e mesi, anche in centro città, con i pedoni che facevano slalom sui marciapiedi per poter superare l'ostacolo. In zona cartiera, nonostante sia stata dichiarata da Regione Lombardia la pericolosità per il rischio incendi e nonostante abbia sollecitato l'Amministrazione per la rimozione dei grossi cumuli di ramaglie, non si è provveduto a tale azione e gli stessi sono diventati esca per incoscienti (come tra l'altro abbiamo assistito in questi giorni in zona canneto) che prima o poi appiccheranno il fuoco danneggiando le circostanti piante, mettendo a rischio persone e animali. Mi chiedo semplicemente: ma tutti coloro (tra questi anche alcuni degli attuali amministratori) che nei cinque anni precedenti erano così attenti a qualsiasi azione venisse messa in campo dall'amministrazione Valsecchi, costituendo persino dei comitati, dove sono finiti?».

Sonia Mazzoleni (nella foto sotto insieme ai Consiglieri comunali di opposizione Daniele Vanoli e Paolo Cola) parla quindi di troppe dimenticanze da parte della Giunta rispetto ai temi ambientali. 

«L'assessore Dario Gandolfi che mi ha accusato in Consiglio comunale di non aver seguito sufficientemente la questione del verde - incalza il consigliere di opposizione - si è preoccupato nel mettere i giochi in piazza e si è dimenticato dei parchi già esistenti? Il verde che è presente nella nostra Città è un patrimonio prezioso che va curato in modo corretto, perché offre ad ogni cittadino uno spazio salutare, di relax e di svago. Invito gli amministratori della nostra Città a fare un giro sul territorio, osservare ciò che sta accadendo e verificare se tutto ciò rientra in una corretta della gestione del verde, della sicurezza e del decoro della nostra città. Spero che, dopo questa segnalazione, vi sia una maggiore sensibilizzazione a questo problema perché il verde non diventi… meno verde».

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