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A Lecco calano i prezzi del GPL, aumentano caffè e clementine

Anche nel mese di febbraio 2014 si assiste ad una contrazione dell’inflazione che si attesta allo 0,1% con una diminuzione di un decimo di punto rispetto al valore registrato a gennaio.

Il dato congiunturale, invece, evidenzia una perfetta stabilità dei prezzi rispetto al mese precedente, pertanto la variazione registrata risulta nulla. L’indice dei prezzi di Lecco si conferma a 106,2 e il differenziale con quello medio nazionale si riduce lievemente attestandosi a 1,1 punti.

A livello regionale si registrano variazioni annuali inferiori al punto percentuale per tutte le città (quelle che fanno anticipazione e di cui si conosce il dato provvisorio), ma con diverso posizionamento rispetto al dato medio nazionale. Registrano valori prossimi alla media Brescia e Milano (entrambe 0,6%); valori distanti di due decimi di punto (in valore assoluto) sono registrati per Bergamo (+0,3%) e Como (+0,7%).

Le altre città presentano valori molto distanti Varese (-0,1%, vicinissima alla variazione di Lecco) e Cremona (+0,9%). Nella classifica nazionale Lecco si colloca al 5° posto, preceduta da Venezia (-0,6%), Grosseto (-0,3%), Palermo (-0,2%) e Varese. Occupa l’ultimo posto della graduatoria la città di Bolzano con una variazione dell’1,1%. Il confronto con le variazioni congiunturali mostra Lecco in controtendenza a tutte le città lombarde (tutte e sei una contrazione di due decimi di punto) e soprattutto mette in evidenza il dato locale come uno dei più “alti” registrati, “peggio” di Lecco solo Bari, Reggio Calabria e Palermo (0,1%), Cagliari e Rimini (+0,2%) e Catanzaro (+0,7%).

I PEGGIORI TRE

  • Rosa                   + 9,5%

  • Gelati multipack  + 8,5%

  • Caffettiera           + 7%

I PEGGIORI TRE (ortofrutta + ittici)

  • Crostacei freschi  + 13,5%

  • Clementine           + 12,6%

  • Broccoletti             + 9,4%

I MIGLIORI TRE                        

  • Coniglio fresco                    - 7,3%

  • Asciugamano                      - 7%

  • Gas GPL; Corso di Lingua  - 5,8%

I MIGLIORI TRE (ortofrutta + ittici)

  • Cavoli broccoli  - 23,9%

  • Poponi meloni   - 13,6%

  • Kiwi                   - 13,4%

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):

- Alimentari e bevande analcoliche (-0,3%; +2%). Inversione di tendenza della divisione che registra un decremento rispetto al mese di gennaio e soprattutto la prima variazione negativa da luglio e agosto 2013 (mesi tipici di contrazione congiunturale). La variazione mensile dell’anno scorso si attestava a mezzo punto percentuale e quella annuale a 2 punti e mezzo. Anche a livello nazionale si registra una riduzione di 3 decimi di punto per i prodotti della divisione, ma il dato annuale è nettamente inferiore (0,9%).

Primo mese di stabilità per la classe “pane e cereali” che registra una variazione nulla, nonostante alcune variazioni di prezzo tra cui quella in aumento e abbastanza consistente del riso (+2,9%) e quella di minore intensità oltre che di segno opposto della pasta di semola di grano duro (-1,7%). Il prodotto di pasticceria fresco aumenta di un punto, ma la variazione cumulata con quella del mese precedente porta l’indice del prodotto a 103,7. Nella classe “carni”, nonostante oltre la metà dei prodotti rilevati presentino variazioni di prezzo, l’indice rimane invariato. Le consistenti variazioni di prezzo rilevate per il prodotto carne ovina o caprina (+4,6%) e coniglio fresco (-7,3%) sono da imputare alla periodo di rilevazione dei prodotti: il primo inizia ad aumentare avvicinandosi il periodo pasquale, il secondo diminuisce allontanandosi dal periodo di natale durante il quale aveva registrato variazioni in aumento ed inoltre in questo periodo risulta poco richiesto. Riduzione di prezzo anche per il prosciutto crudo affettato in confezione (-3,7%). Aumento per i prodotti della classe “latte, formaggi e uova”, (+0,5%).

Due terzi dei prodotti registrano variazioni di prezzo (10 prodotti sono in aumento e 7 in diminuzione). Formaggi fusi in scatola e pecorino registrano variazioni di segno più di oltre 3 punti percentuali; mozzarella di bufala e taleggio variazioni di segno meno e più contenute (circa due punti e mezzo). Leggerissimo aumento per “oli e grassi”, da imputare esclusivamente alla variazione dell’olio di semi di girasole e al burro. Olio di mas in diminuzione (-1%). Stabili olio di oliva e olio extra vergine. La classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” registra una variazione in aumento di 1,2 punti. Tra i prodotti che registrano variazioni spiccano i gelati multipack (+8,5%) e lo zucchero (-2,1%). Contrazione di 3 decimi di punto per “altri prodotti alimentari”. Correzione di prezzo per aceto (-0,6%), che era aumentato del 2% nel mese scorso e riduzione di prezzo per alcuni prodotti surgelati (pizza; bastoncini di pesce) e incremento invece per piatto pronto surgelato. Stabilità di prezzo per “caffè, te e cacao”. Variazione in diminuzione per la “Frutta” (- 0,5%), la variazione registrata, sommata a quella calcolata nel mese di gennaio determina una contrazione di oltre 5 punti.  I “Vegetali” segnano una variazione di segno meno più consistente di quella della frutta e precisamente una contrazione dei (-2,6%). Determinano le variazioni sopra riportate fattori di natura stagionale, già anticipati nel mese scorso. Nessuna variazione per i prodotti della classe “Prodotti ittici”. Variazioni di prezzo poche mosse rispetto alla normalità ad eccezione di crostacei freschi (+13,5%). Variazione nulla per “Acque minerali, bevande analcoliche”.

- Bevande alcoliche e tabacchi (-0,1%; +1,1%). Variazione congiunturale di segno meno. Leggera variazione di segno più per sigari e tabacchi. Variazioni contrastanti per vino, birra.

- Abbigliamento e calzature (0,1%; -1,2%) Prima leggera variazione in aumento della divisione. Rilevati ancora i saldi invernali in attesa della disponibilità delle nuove collezioni. I prezzi interessati dai saldi/promozioni (rilevati per i calcolo dell’indice europeo) sono soggetti a percentuali di sconto maggiore rispetto al mese di gennaio, anche se il differenziale tra le diverse percentuali di sconto rilevate nei due mesi è meno marcato rispetto a quanto rilevato negli anni scorsi e ciò è dovuto all’applicazione di aliquote di sconto già alte nel mese di gennaio con l’obiettivo di vendere il più possibile capi di abbigliamento rimasti invenduti nella stagione invernale.

- Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,1%; -0,6%).  Leggera variazione in aumento per la divisione in esame, che annulla la variazione negativa registrata nel mese di gennaio.  Aumentano prodotti per la manutenzione della casa (pittura per interni e rubinetteria) e ancora una correzione di prezzo per gli affitti delle abitazioni di proprietà di privati. Diminuisce il gasolio per riscaldamento (-1,8%) e il gas in bombole (-0,6%).

- Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa (+0,2%; +0,4%) continua la variazione di segno più per i prodotti della divisione. Aumentano i “mobili e arredi” e gli “articoli tessili per la casa” (entrambe le classi +0,2%). Aumento più importante per gli “i grandi apparecchi domestici elettrici e non”, climatizzatore e lavatrice (rispettivamente  +2,5% e +2%). Anche i “piccoli elettrodomestici” segnano una variazione in aumento (+0,3%) e la più consistente è quella del ferro da stiro (+0,7%). I prodotti appartenenti alla classe “cristalleria, stoviglie e utensili domestici” registrano una variazione positiva di oltre mezzo punto percentuale (caffettiera +7%; tazza da caffè + 3,2%, pentola a pressione +2,6%), variazione di segno opposto per bicchiere (-2,3%).

- Servizi sanitari e spese per la salute (+0,2%; nulla). Incremento della divisione da imputare all’aumento di prezzo di  “attrezzature e apparecchi terapeutici”, nonché di apparecchio ortodontico e di servizi paramedici (fisioterapia). Leggera flessione per i medicinali di fascia A.

- Trasporti (-0,4%;+0,9%). Contrazione di quasi mezzo punto percentuale della divisione Trasporti. Ancora aumento di tutte le tipologie di mezzi di trasporto rilevate e per pezzi di ricambio e accessori per mezzi di trasporto privati (pneumatici di auto e scooter  e batteria auto). Diminuiscono tutte le tipologie di viaggio aereo (intercontinentale, europeo e nazionale) legati a fattori stagionali (soprattutto i primi due), nonché trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (anch’esso per fattori stagionali). Forte contrazione del gas gpl (-5,8%).

- Comunicazioni (-0,8%; -8,2%).  Continua il calo della divisione a livello congiunturale e come già da parecchi mesi è consistente anche la variazione a livello annuale (oltre 8 punti percentuali). Diminuzione per “apparecchi telefoni e telefax” (-1,3%), dove si rilevano in aumento gli apparecchi per la telefonia fissa e in diminuzione telefoni cellulari e smartphone.  Diminuzione anche per i “servizi di telefonia e telefax” (-0,8%).

- Ricreazione, spettacoli, cultura (+0,1;+0,8%) Divisione interessata da molteplici variazioni di prezzo sia in aumento che in diminuzione. In aumento i prodotti legati al “verde”  e appartenenti alla classe “articoli di giardinaggio, piante e fiori (+2,6%), l’aumento consistente per rosa e fiore ornamentale da appartamento è, in parte, da imputare alla festa di S. Valentino, l’aumento degli altri prodotti è da ricondurre al periodo di rilevazione (terriccio, concime, ecc.ecc.). Segno più anche per impianti di risalita e pacchetti vacanza nazionali (legati alla stagione,  i secondi da imputare alle vacanze in montagna).  Variazioni di segno meno  per i prodotti rilevati in base alla classifica dei più venduti/scaricati del mese di febbraio, rispetto alle classifiche del mese di gennaio ( giochi elettronici, film in dvd, e-book download e libri di narrativa). Ancora diminuzione di prezzo per prodotti tecnologici e per il trattamento dell’informazione.

- Istruzione (-0,6%; nulla). Si segnala l’aumento di prezzo del corso di informatica e la diminuzione di quello di lingue.

- Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,4%; +0,2%) Aumento di 4 decimi di punto dei servizi ricettivi e di ristorazione rispetto al mese di gennaio. Gli aumenti (ad eccezione di quello della pizza al taglio) sono da imputare a fattori stagionali.

- Altri beni e servizi (+0,2%;-1,6%).  Divisione in aumento. Rispetto al solito sono meno i prodotti che registrano variazioni di prezzo. Aumenta orologio (+2,3%) e diminuzione dei servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza.

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