rotate-mobile
Mercoledì, 21 Febbraio 2024
La replica / Centro storico / Piazza Armando Diaz

7 milioni per “il fabbisogno” del Comune di Lecco: tagli e aumenti per salvare i servizi

La maggioranza ha spiegato i motivi che porteranno alla crescita delle spese per i cittadini

Una scelta obbligata. Così il Comune di Lecco spiega le decisioni portate avanti per tamponare la sofferenza della spesa corrente sul bilancio di previsione 2023: taglio di alcuni eventi, differimento di alcune asfaltature programmate, aumento dell'Irpef addizionale allo 0,8%, aumento anche di alcune tariffe legate all'erogazione dei servizi comunali. Questa, in soldoni, la "manovra" portata avanti da Palazzo Bovara per recuperare i sette milioni e quattrocento mila di euro necessari per a 68 milioni di entrate e pareggiare le uscite. Dall'imposta sul reddito delle persone fisiche arriveranno 3 milioni - con un aumento mensile pro capite di 11-12 euro -, ma che non toccherà tutti: la fascia di esenzione passerà da 15mila a 16mila euro.

“Aumenti si, ma non tagliamo i servizi. Conti a posto”

“Diamo un significato politico ai tanti numeri mostrati in commissione dall’assessore Pietrobelli e pubblicati sui giornali - apre la conferenza stampa il sindaco Mauro Gattinoni -. Dobbiamo essere consapevoli che i servizi della città sono da sempre tanti e di alta qualità e coprono numerosissimi bisogni: sport, servizi sociali, infanzia, Terzo Settore… La scelta coerente di ritocca re l’addizionale Irpef si spiega semplicemente ai cittadini: i costi dei servizi erogati vanno a impattare sui bisogni delle famiglie, tutto molto semplice da spiegare tra aumenti e inflazione; il contributo che si chiede ai cittadini è necessario per la quadratura, ma anche giustificato”.

conferenza bilancio 23 febbraio 20231 Mauro Gattinoni e, dietro, Matteo Ripamonti-2

I tagli e gli aumenti “sono impopolari, guardando solamente il tornaconto politico faremmo altro se non ce ne fosse realmente bisogno”. L’altro aspetto “è di sostanza, perché l’addizionale sarà ai massimi (0,8%) con aumento della soglia di esenzione da 15mila a 16mila euro; sono cifre non banali, ma oneste se correlate alla qualità dei servizi offerti ai cittadini”. Gli stessi cittadini che “hanno compreso la situazione e la misura, contribuire alle casse del Comune è il vero modo per prendersi cura degli altri. Come maggioranza è un passaggio che stiamo condividendo, v’invito a rileggere il passaggio dell’ultimo San Nicolò su questi temi: è scelta di responsabilità e trasparenza per non lasciare indietro nessuno. E questa non è retorica”.

Alcune opere sono in rallentamento: “Ora abbiamo su questi numeri, nel corso dell’anno arriverà l’avanzo di amministrazione; se oggi posso coprire il corso di parte delle asfaltature, quella restante verrà spostata più avanti. Questo “gioco” è sempre stato fatto, ma questa amministrazione ha scelto di coprire interamente la spesa sociale. Quale sarà la parte degli eventi e delle mostre che salterà è presto per dirlo e sta agli assessorati farlo: certo, loro hanno già un’idea”.

I conti “sono a posto, di buchi non ce ne sono. Il termine giusto è fabbisogno”. Rottamazione delle cartelle? “Per un criterio etico abbiamo scelto di non aderirvi, nel caso in cui quei soldi entrassero andranno nelle sopravvenienze attive”.

“Le minoranze prendono in giro”

Parte in causa è l'assessore al bilancio Roberto Pietrobelli: “In questi giorni mi appassiona la teoria del centrodestra sui numeri del bilancio ormai fuori controllo. Nulla di più falso”. Scende nei dettagli: “C’è sempre stata una differenza tra la richiesta degli uffici e la previsione delle entrate, quantificabile tra i 2 e i 4 milioni ogni anno; la spesa corrente viene finanziata dai primi tre titoli - entrate tributarie, dalla Regione ed extratributarie -, dal 2008 in avanti si è guardato a oneri di urbanizzazione, avanzo di amministrazione e alienazioni per finanziare la parte corrente, cosa che il Comune di Lecco ha sempre fatto”. Nel 2009 “il Comune ha optato per l’aumento dell’addizionale Irpef in cui altrove era vietato”, ma il periodo spartiacque è ancora una volta quello legato al covid: “Aumento delle materie prime e dei costi, nel 2021 - rispetto al 2019 - personalmente ho vissuto un aumento dei costi famigliari al supermercato del 6%, nel 2022 ha toccato le due cifre”.

Oltre a questo “c’è un incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità: nel 2016 si accantonava un milione di euro, nel 2020 siamo passati a 5,2 milioni di euro, aumentato considerevolmente dopo la sospensione governativa per quanto riguarda le cartelle esattoriali; ora è in calo e calerà ancora nel tempo, ma è una parte che impedisce di finanziare i servizi. Non abbiamo perso il controllo: i numeri dicono la verità, per ridurre la spesa lavoriamo strategicamente anche con progetti legati all’efficientamento energetico, alla digitalizzazione e alla riduzione dei costi legati alle risorse umane (18%)”.

conferenza bilancio 23 febbraio 20236

Altri aumenti? “Riguarderanno le tariffe legati ad asili nido, impianti sportivi, teatri e musei, l’affitto delle sale comunali e i servizi cimiteriali; Non si andrà oltre il 10% dell’ultimo caso. Parcheggi? L’aumento delle entrate non è previsto in questa manovra, ma è legato al nuovo piano del traffico: per il momento non aumenteranno, succederà nei mesi successivi”. Lato alienazioni: “C’è poca roba - 429mila euro -, via Marco d’Oggiono e piazza Sassi sono stati tolti mesi fa”.

“La retorica delle minoranze fa pensare che non capiscano di bilancio e vogliano prendere in giro: i soldi del Pnrr vanno nel conto capitale, sono finanziamenti, e per la gran parte non cadono nella spesa corrente”, come avviene invece per quelli legati alla digitalizzazione, frazione minoritaria rispetto ai milioni che arrivano per - tra le altre - lungolago e Piccola.

“Inflazione come negli Anni Ottanta”

“Il 10% d’inflazione non si vedeva dagli Anni Ottanta e capiamo che anche 10 euro al mese possano fare la differenza per le casse famigliari - ha spiegato Pietro Regazzoni, capogruppo del Partito Democratico -. In queste settimane abbiamo tagliato alcune spese, ma c’è anche un milione e mezzo in più di spese previste per il Comune tra riscaldamento e via dicendo”. Ci sono le scelte politiche, poi: “"Ti porto io", il pullman gratuito, che decidiamo di garantire ancora. Vale anche per il post scuola, che permette a mamme e papà di lasciare i bambini in mano a educatori professionali; non siamo obbligati a garantirlo, ma dobbiamo essere vicini alle famiglie”. Ci sono “altre spese - 120mila euro - come quella sulla sicurezza che è importante confermare”.

conferenza bilancio 23 febbraio 20232 Pietro Regazzoni-2

La situazione “è difficile e lo è per tutti, anche un aumento piccolo è importante ma possiamo così garantire dei servizi per giovani, anziani e famiglie. Anche questa è una scelta politica e prima o poi i cittadini lo capiranno”.

“Il buco di bilancio non c'è”

Alessio Dossi, capogruppo di AmbientalMente, ha spiegato che “il buco di bilancio ancora non c’è, tanto per cominciare, perché siamo davanti a un bilancio di previsione e non a un bilancio consolidato. Qualche amministratore di centrodestra è arrivato a dire che non serve alzare l’Irpef, ma basta tagliare la spesa sui servizi sociali: ecco, qui siamo in un altro mondo rispetto al nostro. L’aumento riguarderà poco più di un lecchese su due grazie all’innalzamento della fascia di esenzione”. La valutazione fatta “è di buon senso, l’inflazione e l’aumento dei costi energetici riguarda chiunque”.

conferenza bilancio 23 febbraio 20233 Alessio Dossi-2

Matteo Ripamonti ha parlato per Fattore Lecco: “L’aumento dei costi riguarda tutti e questa è la prima considerazione da fare. La seconda riguarda il percorso fatto e da fare: faticoso, ma logico e coerente perché in ogni riga di bilancio c’è una scelta da fare; questo è il lavoro che è stato portato avanti. Ci sono spese incomprimibili come l’accordo assunto con le Scuole Paritarie, che comporta un incremento di 200mila euro”. Altra cosa riguarda “i costi che abbiamo scelto di non comprimere, che abbiamo mantenuto per rispondere ai fabbisogni delle famiglie di Lecco”. Quando “siamo passati da 68 a 64 milioni e ci siamo accorti di avere ancora un disavanzo, abbiamo cercato di capire come aumentare le entrate: addizionale Irpef - quella massima ovunque - e tariffe, punto, ritoccate da tutti i capoluoghi di provincia. Questo nella salvaguardia delle fasce più basse”.

conferenza bilancio 23 febbraio 20234

“Tra una strada e un anziano so chi scegliere”

Chiusura di Alberto Anghileri per Con la sinistra cambia Lecco: “Chi fa politica fa sempre delle scelte, personalmente pagherò tra 11 e 12 euro in più al mese pur senza usufruire dei servizi comunali, fortunatamente. Si può ragionare egoisticamente o meno, altro che parlare di sprechi o buchi: in questo Comune non c’è stato lo sperpero in consulenze faraoniche, per dire. L’aumento della fascia di esenzione riguarderà il 42% dei cittadini, ma sarebbe bello che tutti pagassero le tasse…”.

Un dato: “L’illuminazione pubblica passa da 900mila euro a 1,4 milioni e questo è un costo incoprimibile. Che si fa? Facciamo questa scelta, da amministrazione di centrosinistra, rispetto a tagli da fare o tasse da aumentare: il Governo non ha messo un euro ai Comuni su questa partita”. Dal centrodestra “non è arrivata una proposta che sia una, tagli a parte. Se devo scegliere tra l’anziano o una strada da asfaltare in ritardo, non ho dubbi”.

conferenza bilancio 23 febbraio 20235

In Evidenza

Potrebbe interessarti

7 milioni per “il fabbisogno” del Comune di Lecco: tagli e aumenti per salvare i servizi

LeccoToday è in caricamento