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Il Centro Italiano Femminile di Mandello festeggia i 70 anni

Il sodalizio guidato da Carla Ballerini ripercorre l'impegno messo in campo per il tessuto sociale cittadino dal 1949 a oggi. Ora si cercano nuove forze

Settantanni ma non li dimostra, tanto è l'entusiasmo e la voglia continua di rimettersi in gioco da parte delle volontarie del Centro italiano femminile di Mandello, giunto a questo compleanno. Una messa, celebrata da don Giuliano Zanotta e il concerto del Coro Gaudeamus diretto da Emanuela Fasoli (nella foto) a celebrare di recente questa ricorrenza.

Dalle parole dell'attuale presidente del sodalizio, Carla Ballerini, uno sguardo al passato e al presente. «Il 2019 è un anno di grande significato per noi aderenti al CIF, Associazione di antica tradizione. A livello nazionale nasce a Roma nel 1944 - Prosegue la referente mandellese - in un momento difficilissimo del nostro Paese e, a poco a poco si diffonde a livello comunale in tutta Italia. All'epoca, era un momento in cui le donne dovevano lasciare il lavoro di casa per sostituire gli uomini chiamati in guerra e assumere il ruolo di capofamiglia». A livello locale, inizia nel 1949 l'esperienza del Cif mandellese ad opera di Ernestina Gini e Maria Stucchi con altre amiche a condividere i valori cristiani di solidarietà.

Anche Teo Teocoli e Maria Grazia Cucinotta alla Rassegna teatrale Mandellese

Oggi, fiore all'occhiello, sbocciato ventuno anni fa, il Punto Gioco “Palla pallina” rivolto alle fasce di età della prima infanzia. Un importante servizio alla comunità mandellese messo in funzione da Luisa Panizza con Carla Ballerini, la presidente attuale che non nasconde commozione nel ripercorrere la strada fin qui percorsa. Grande e indispensabile l'aiuto delle volontarie che attraverso le parole della responsabile fa appello al reclutamento di nuove forze "un ricambio generazionale, con ragazze giovani” nella condivisione degli ideali che hanno dato vita a questa irrinunciabile realtà. «Abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio per venire incontro alle istanze che i tempi ci hanno proposto e ci auguriamo di cuore di poter continuare il percorso intrapreso con forze nuove e spirito forte». (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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