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Venerdì, 24 Maggio 2024
L'omaggio / Centro storico / Lungolario Cesare Battisti

Il sindaco di Lecco depone una corona in ricordo di Bubacarr Darboe

Il primo cittadino si è recato sulla spiaggetta della Malpensata insieme ai quattro compagni di viaggio del 18enne gambiano morto mercoledì

Deposta la corona di fiori per ricordare Bubacarr Darboe, 18enne gambiano arrivato in Italia meno di una settimana fa e morto annegato mercoledì pomeriggio. Il sindaco Mauro Gattinoni e i quattro compagni di viaggio, tutti ospiti della Casa della Carità da martedì, sono tornati sulla spiaggetta della Malpensata e, in fondo alle scale che permettono l'accesso all'area, è stato posato l'omaggio al ragazzo.

La tragedia di Lecco

Mercoledì, intorno alle 15.30, la centrale operativa di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza è stata messa in moto da una chiamata arrivata al Nue 112: Bubacarr Darboe, 18enne gambiano arrivato in Italia meno di una settimana fa e destinato a una struttura di accoglienza per i migranti, è scomparso sotto lo specchio dell'acqua all'altezza della spiaggia della Malpensata. Come riferito da fonti mediche, il ragazzino è stato dichiarato morto dopo il recupero del corpo.

Bubacarr Darboe

Sul posto per le ricerche si sono portate varie squadre: i vigili del fuoco hanno scandagliato le acque con la pilotina, mentre a riva hanno aspettato l'automedica e i volontari del Soccorso degli Alpini di Mandello del Lario. Allertati anche gli agenti della Polizia di Stato, mentre è stata trasportata - in elicottero - una squadra di sommozzatori.

Intorno all'area transennata si è venuto a creare un capannello di curiosi.

La spiaggia della Malpensata: non si può entrare nel lago

Quello della Malpensata è un lembo di terra e sassi che viene a crearsi nei periodi in cui il livello dell'acqua scende, proprio come quello che stiamo vivendo, e viene letteralmente preso d'assalto anche visto che la località è segnalata su Google Maps e questo attira i non conoscitori della zona. Il Comune di Lecco, a inizio maggio, ha imposto il divieto di balneazione e accesso all'area: una prassi già portata avanti negli anni precedenti, ma con scarsissmi risultati.

Il divieto di balneazione alla Malpensata

La raccolta fondi per il rimpatrio della salma

“Con la Prefettura, ci stiamo occupando dell’assistenza morale e psicologica ai compagni di viaggio di Bubacarr – ha spiegato Luciano Gualzetti, lecchese, direttore di Caritas Ambrosiana –. E abbiamo contattato sin da ieri sera padre, fratello, sorella e zio del giovane: al loro lutto e alla loro disperazione Caritas Ambrosiana e decanato di Lecco intendono rispondere tramite la preghiera di domenica, durante la Messa delle 10 nella Basilica di San Nicolò, e una raccolta fondi solidale, per finanziare il rimpatrio della salma e consentire il funerale nel luogo di nascita. E magari, se sarà possibile, realizzare un piccolo segno di solidarietà e speranza, che sostenga la famiglia e la comunità d’origine ed esprima la convinzione che il viaggio di Bubacarr non è stato vano”.

Per sostenere la raccolta fondi di Caritas Ambrosiana "In ricordo di Bubacarr"

Causale: In ricordo di Bubacarr

La lettera al sindaco: “Lutto cittadino”

La solitudine.

Oggi, in città, si è consumato un crimine.

No no, non è stata una rapina, nemmeno un furto in appartamento e neanche una molestia sessuale. E non c'entrano nemmeno i "Coco" o qualche altro abito corruttivo. Anche il vial Turati ne è fuori.

Semplicemente è morto un ragazzo. È annegato. Non ne conosciamo il nome, e che ci importa..., è solo la postilla di un provvedimento burocratico.

Quel che ci importa è l'appuntare alcuni temi.

Ad esempio: il rammentare che esiste un diritto ad emigrare ma che esiste soprattutto un diritto a NON emigrare. E a considerare che l'emigrazione forzata è il più prepotente crimine contro l'umanità mai perpetrato. Più orrendo dei lager, più aberrante delle pulizie etniche, perché impoverisce ulteriormente i paesi di origine e non "arricchisce" (?) i paesi di arrivo.

Ed era arrivato a Lecco, il ragazzo. Qui, fra noi, nella nostra comunità. Ci era arrivato soltanto ieri, mercoledì 18 luglio. Era sbarcato a Lampedusa venerdì 14. Veniva dal Gambia.

Il Gambia... ma dov'è? In Africa? Da che parte?

È il 14° paese più povero del mondo.

Dunque noi ora immaginiamoci questa vita: passare il deserto, arrivare nei lager libici, attraversare il Mediterraneo su delle carrette, e per fare questo, che è costato tanto, racimolare il denaro da grandi clan famigliari che su di noi hanno puntato tutto. Sogni e speranze. Di vita.

Il Lario è bellissimo. E fa molto caldo. Hai 18 anni, è piena estate e sei con tanti amici che per arrivare qua hanno subíto di tutto come te. Nel Lario ti ci butti dentro. Ti ci tuffi. Nuoti, giochi e ridi. E mentre lo fai senti tutto attorno un mondo nuovo. Guardi la Vita.

Poi tutto finisce lì. Come un film. Titoli di coda ed il "the end" sei tu.

È una morte ingiusta. Ci sono migliaia di morti ingiuste ogni giorno. Per questo serve coltivare il valore della pietà. La pietas nel senso latino, laico, pagano, e la pietas nel senso cristiano più profondo.

Il sottoscritto insieme a Paolo Trezzi ha pensato che questo fatto sia e diventi una riflessione cittadina. Che questa morte non la si releghi solo a titolo di cronaca ma che diventi un pubblico dolore. Per questo chiederemo ufficialmente al sindaco Mauro Gattinoni che sia dato il lutto cittadino.

Speriamo in un sostegno di voi tutti.

Alessandro Bario

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