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Lunedì, 22 Aprile 2024
La misura

Pochi soldi e bollette alle stelle: promessi 255 milioni alle imprese

Regione Lombardia mette in campo due strumenti per ridurre i problemi derivanti dal caro energia

La Regione promette milioni alle imprese lombarde. 255 per la precisione: a tanto ammonta l'investimento di Palazzo Lombardia per quanto riguarda il "pacchetto energia-credito" composto per far fronte ai due principali problemi che attanagliano le aziende, ovvero caro energia e reperimento di liquidità. “Inoltre, grazie alla decisione della giunta regionale tutte le PMI lombarde, associazioni culturali e sportive, potranno beneficiare della misura 'CONFIDIamo nella ripresa' con una dotazione finanziaria di 38milioni e 817mila euro”, si legge in una nota diffusa dalla Regione. Le informazioni relative al "pacchetto energia-credito" sono state inserito sul sito internet www.imprese.regione.lombardia.it.

Il pacchetto "energia-credito" è composto da varie misure. "Investimenti per la ripresa 2022, linea efficienza energetica del processo produttivo" e il "Bando efficienza energetica per il commercio e i servizi" dal valore totale di 41 milioni di euro, “strumenti che sostengono interventi di efficientamento energetico di tutte le tipologie di imprese”. Messo a disposizione "Credito Adesso Evolution", intervento da 175 milioni di euro “pensato per le imprese lombarde che in questo momento hanno bisogno di credito e liquidità. In particolare, la misura serve per l'abbattimento dei costi della liquidità e mette a disposizione delle aziende risorse utili per il proseguimento delle loro attività”. A questi strumenti è stato quindi affiancato ‘CONFIDIamo', “ulteriore misura per sostenere la liquidità delle PMI penalizzate dalla crisi energetica”.

La misura "CONFIDIamo"

Il nuovo strumento messo in campo in collaborazione con il sistema lombardo dei Confidi si compone “di un finanziamento a medio termine a valere sulle risorse dei soggetti finanziatori, una garanzia regionale gratuita che assiste il finanziamento e un contributo a fondo perduto, per azzerare i costi, pari al 10% del valore del finanziamento la cui erogazione è subordinata alla restituzione del finanziamento ricevuto”. La garanzia regionale sui finanziamenti concessi dai confidi ai soggetti beneficiari copre fino al 100% dell'importo di ogni singolo finanziamento nel limite massimo di 20mila euro e su finanziamenti del valore totale massimo di 100mila euro.

“Il nostro impegno - ha evidenziato l'assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi - è quello di trovare sempre soluzioni per sostenere le imprese lombarde, anche rispetto all'attuale congiuntura economica. Siamo convinti di aver fatto e di continuare a fare tutto ciò che ci è possibile, ma allo stesso tempo, sappiamo che non basta ed è per questo che ribadiamo la necessità di un intervento urgente da parte dell'Europa. È da un anno che "urliamo" per richiedere un intervento della Commissione Europea per arginare quella che da sempre definisco una "pandemia" energetica”.

foto ass. Guidesi-2

“Mentre l'Europa - ha proseguito Guidesi - prende tempo senza decidere nulla, noi, come Regione, facciamo tutti gli sforzi possibili investendo complessivamente 287 milioni di euro. È evidente però che non possiamo fare tutto da soli e senza un intervento urgente ed adeguato il sistema potrebbe non reggere”. “Le aziende lombarde - ha concluso l'assessore - già da mesi stanno compiendo sforzi straordinari, decidendo di produrre la notte ed il fine settimana, nei periodi meno costosi energeticamente, per mantenere le quote di mercato in accordo con i propri lavoratori. Adesso tocca all'Europa, non c'è più tempo, rischiamo una crisi sociale”.

“Ritardo di dieci anni”

“Il contenuto di questa Proposta, pur presentando elementi migliorativi, arriva con almeno dieci anni di ritardo sulle esigenze del settore - ha commentato Dino Alberti del Movimento 5Stelle a margine dell'approvazione -. Avremmo voluto che la stessa regolamentazione qui prevista per i centri commerciali fosse estesa anche agli impianti logistici. Oggi sono le logistiche il vero business per i cementificatori. Sono gli insediamenti logistici ad avere le più impattanti ricadute sul sistema economico-ambientale, sia in termini di lavoro e occupazione che in termini di sostenibilità. La maggioranza non può nascondersi dietro la programmazione territoriale, non si può negare che le logistiche siano attività commerciali. Domando cosa dobbiamo fare, da qui a fine legislatura, per normare il settore e impedire la proliferazione incontrollata di poli logistici sul territorio lombardo? Cosa dobbiamo fare affinché Regione Lombardia non arrivi ancora una volta in colpevole ritardo? Il centrodestra sappia dare al più presto una risposta concreta» così il Consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Dino Alberti, annuncia l’astensione del gruppo regionale pentastellato al voto della Proposta di Atto Amministrativo n.63: “Programma pluriennale per lo sviluppo del settore commerciale di cui all'art. 4 della legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6”.

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