Martedì, 18 Maggio 2021
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Bendati o sulla sedia a rotelle contro le barriere architettoniche

Dopo Calolzio anche Vercurago ha ospitato l'iniziativa "A Ruota Libera": alunni e cittadini hanno testato le difficoltà che le persone disabili devono affrontare ogni giorno nelle città

Muoversi su una sedia a rotelle, oppure camminare bendati , per testare i disagi creati dalle barriere architettoniche presenti nelle nostre città e per riflettere sul tema della disabilità.

Questo l’obiettivo di “A Ruota Libera”, iniziativa che ha coinvolto scolaresche, associazioni, amministratori locali e cittadini della Valle San Martino su proposta dell’architetto calolziese Pamela Maggi. Questa volta è toccato in particolare agli alunni della scuola media Kolbe di Vercurago, guidati dalla docente Elena Figini, sedersi su una carrozzina e provare così le difficoltà che vivono quotidianamente gli amici disabili. I bambini hanno raggiunto l’oratorio del paese dove sono stati allestiti percorsi specifici per il passaggio delle sedie a rotelle in collaborazione con il gruppo “Vercurago Futura” guidato da Raffaele Pascuzzi.  

Dopo il saluto del sindaco Carlo Greppi, la manifestazione è entrata nel vivo. «Insieme ai percorsi in carrozzina abbiamo anche bendato alcuni studenti per far capire loro quali ostacoli trova una persona non vedente quando cammina per strada - commenta Pamela Maggi - In questo modo vogliamo sensibilizzare tutti, cittadini e nuove generazioni, al tema della disabilità e far capire loro che una città deve essere pensata e realizzata a misura d’uomo, aperta e amica di tutti, quindi senza barriere architettoniche. L’attenzione nei  confronti di “A Ruota Libera” sta crescendo e sempre più scolaresche partecipano, incontrando anche persone disabili che portano la propria testimonianza».

Tra queste Pamela Cazzaniga di Valmadrera, autrice del libro “Il mondo raccontato da una sedia a rotelle”, costretta su una carrozzina dopo un terribile incidente stradale avvenuto nel 1997 quando aveva solo 21 anni. Pamela non si è arresa, ha deciso di viaggiare, lavorare, scrivere, e soprattutto di lanciare un messaggio di speranza: «Non bisogna mollare mai». I giovani alunni hanno provato anche la sfida a volley seduti a terra prima di percorrere nuovamente i tragitti allestiti ad hoc con gradini, buche artificiali, dislivelli e ostacoli di vario tipo. «Abbiamo parlato di disabilità e barriere architettoniche in classe e oggi stiamo facendo queste prove per sensibilizzare meglio i ragazzi al tema – aggiunge Elena Figini – Gli alunni rispondono con interesse e attenzione».

Stesso positivo atteggiamento dimostrato qualche giorno prima dai ragazzi delle scuole medie e da quelli dell’istituto superiore Rota di Calolziocorte. Anche al Lavello sono stati allestiti percorsi per carrozzine e per non vedenti, con i ragazzi che hanno provato a camminare bendati o su una sedia a rotelle sempre su iniziativa di Pamela Maggi in collaborazione con l’associazione “Lo Specchio” presieduta da Alberto Nava. Tra i presenti il vicesindaco di Calolzio Massimo Tavola che l’anno scorso, in una delle prime edizioni di “A Ruota Libera”, aveva testato di persona gli ostacoli creati dalle barriere architettoniche muovendosi  su una carrozzina.

«Un’iniziativa lodevole - ha sottolineato Tavola -  impreziosita dal fatto che sono stati coinvolti i ragazzi del corso di Geometri guidati dal professor Maurizio Citterio, impegnati nelle classi a produrre progetti per città senza barriere architettoniche e a misura di tutte le persone, normodotate o con disabilità. Un lavoro prezioso, portato avanti in collaborazione con l’Ufficio Tecnico del Comune». Prossimamente verranno programmate nuove uscite di “A Ruota Libera”. Intanto l’obiettivo di far discutere e cercare di migliorare le nostre città è stato raggiunto.

Sotto alcune immagini dell'iniziativa "A Ruota Libera" proposta a Vercurago e a Calolziocorte.

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