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Un passo nel futuro: alla Synlab "San Nicolò" arriva una Tac di ultima generazione

Il nuovo strumento permette netta riduzione dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti

Un passo in avanti nella prevenzione e nella cura. Synlab San Nicolò ha reso noto di aver installato recentemente la nuova Tac “Somatom Go Up” Siemens 64 strati con detettore Stellar, tra le strumentazioni più aggiornate a oggi presenti sul mercato.

Uno scanner grazie al quale è possibile ottenere prestazioni di alta gamma, rapidità di esecuzione degli esami (con una netta riduzione dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti), immagini di qualità eccellente con dosi molto basse del mezzo di contrasto, maggior comfort del paziente nel posizionamento e durante l’esecuzione dell’esame ed eccellenti potenzialità diagnostiche con riferimento a tutti i distretti anatomici.

Una nitidezza maggiore

“Abbiamo inserito protocolli TC di acquisizione dedicati agli studi anatomici dei diversi distretti corporei, dei vari segmenti ossei (anche con filtro dedicato per lo studio di protesi e mezzi di sintesi), studi whole body per pazienti con patologie come il mieloma multiplo, nonché protocolli dedicati a studi di Angio-TC dei vasi arteriosi e venosi intracranici, dei TSA toraco-addominali e degli arti inferiori”, ha spiegato Orazio Minutolo, responsabile del servizio di Radiodiagnostica Synlab San Nicolò Lecco.

La nuova TAC permette di affinare al massimo la qualità delle immagini con una nitidezza maggiore e una migliore risoluzione spaziale che consente di visualizzare anche il più piccolo dettaglio anatomico. Senza dubbio, grazie a questo investimento, Synlab San Nicolò e la città di Lecco hanno fatto un passo avanti anche nella diagnosi precoce, avendo da oggi la possibilità di individuare lesioni in fase iniziale, di piccolissime dimensioni o nascoste.

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