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Alpi: trame e visioni fuori dal tempo nelle foto di Sara

Al via la mostra di immagini e testi curati da Invernizzi. Protagoniste le storie della montagna e l’intimità del rapporto tra essere umano e natura

"Fuori dal tempo - Alpi: trame e visioni". Questo il titolo della mostra con fotografie e testi curati da 
Sara Invernizzi, che verrà proposta dal 13 maggio al 9 giugno al circolo Figini di Maggianico. L’iniziativa è proposta dall'associazione culturale Lumis Arte, in collaborazione con il circolo Figini e Nahr (Nature, art & habitat residency: eco-Laboratorio di pratiche multidisciplinari). L'inaugurazione si terrà sabato alle 18 e nell'occasione sarà possibile incontrare l’autrice Sara Invernizzi e il curatore della mostra Daniele Re.

L’esposizione raccoglie alcune fotografie realizzate nei diversi ambienti della montagna, dai boschi ai prati, dalle marmitte dei giganti alle grotte, accompagnate da testi e poesie scritte dalla stessa autrice. Le immagini presentano la materia di cui è composta la montagna (rocce, sabbia, acqua, neve, erba, foglie), ma sono anche l’occasione per la loro autrice di dare forma alla propria sensibilità visiva e narrativa. Attraverso le sue fotografie Sara Invernizzi reinterpreta e illustra le storie fantastiche e le leggende nate per spiegare i fenomeni naturali, come il passaggio delle stagioni, quando questi erano incomprensibili all’essere umano.

Una natura viva che stimola l’immaginazione e avvolge il corpo di chi la attraversa

Le fotografie di Sara Invernizzi sono per la maggior parte degli autoritratti, in cui il corpo entra in contatto con gli elementi naturali fino quasi a scomparire. Con le fotografie dedicate alle storie della montagna, Invernizzi orienta la sua poetica verso l’intimità del rapporto tra l’essere umano e la natura. Sara racconta una natura viva che stimola l’immaginazione e al contempo avvolge il corpo di chi la attraversa: immerso nella roccia, modellato nella sabbia, ammantato di foglie e bagnato dall’acqua.

La montagna e la natura protagoniste della mostra.

I testi scritti dalla stessa Sara rielaborano e spiegano le trame originali o le vicende storiche legate ai luoghi fotografati, per trasmettere l’atmosfera lontana e distaccata di quei luoghi e la sua fusione corporea ed emotiva con la natura. Andiamo così a scoprire narrazioni e immagini dimenticate: le grotte che ospitano l’allocco, capace di vedere nel buio delle caverne; l’antico luogo di sepoltura di una giovane donna; i bucrani e i folletti nascosti nei prati; Frau Holle che annuncia l’inverno sotto l’agrifoglio; il vento freddo della Cativòra che prende il volo; le pietre che ruotano nelle Marmitte dei giganti.

Sara Invernizzi è una museografa e ricercatrice che vive nelle Prealpi Orobiche

Storie lontane dal nostro tempo, rimaste nelle fiabe e nelle leggende, colte da uno sguardo semplice e chiaro capace di farle rivivere. Sara Invernizzi è una museografa e ricercatrice che vive nelle Prealpi Orobiche. È ambasciatrice dell'associazione di residenze artistiche Nature, Art & Habitat Residency. Collabora con enti, musei e università in ricerche sulla cultura materiale e immateriale alpina. Studiosa ed esploratrice delle montagne lecchesi e bergamasche, di cui conosce la storia geologica, ambientale e antropologica.

Un'immagine della mostra.-2

Il suo impegno è rivolto alla divulgazione delle tradizioni e della cultura materiale che caratterizzavano le comunità che abitavano la montagna, insieme alle loro attività manuali. L’esposizione Alpi: trame e visioni è la quarta e ultima della rassegna intitolata Fuori dal Tempo, che ha già presentato le mostre personali di Giandomenico Spreafico, Pietro Buttera ed Emilio Frisia nelle sale espositive del Circolo Figini. Il progetto si concluderà con una mostra collettiva dei quattro autori, che verrà presentata presso la sala espositiva dell’Eremo del Monte Barro nel giugno 2023.

"L’Associazione Lumis Arte è felice di proseguire la sua attività curatoriale ed espositiva con la collaborazione del circolo Figini - spiegano i promotori della mostra - Lumis Arte è formata da osservatori della cultura contemporanea per progettare e realizzare eventi artistici, dando attenzione al valore scientifico, divulgativo e didattico senza dimenticare il coinvolgimento emotivo di cui l’espressione artistica è capace. Lumis Arte nasce per trovare soluzioni nuove alla comunicazione culturale, oltre a conservare e valorizzare gli archivi di artisti e fotografi che rischierebbero di essere dimenticati".

Uno degli scatti della mostra curata da Sara.

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