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I premiati / Valmadrerese e Riviera Ovest / Via Fatebenefratelli

Il massimo impegno nell'ora più difficile: Valmadrera premia i suoi volontari anti-Covid

Il Cinema Teatro Artesfera ha ospitato la sentita cerimonia di ringraziamento

Un giusto premio per chi è stato in prima linea durante la fase più difficile della pandemia. A due anni dalla fase acuta del Covid-19, Valmadrera ha voluto ringraziare i volontari che a diverso titolo si sono impegnati in un momento difficile per molti. Alla cerimonia che si è tenuta nel corso del fine settimana all'interno del cinema teatro Artesfera, messo gratuitamente a disposizione dall'associazione, sono intervenuti la dottoressa Maria Laura Motolese, viceprefetto vicario della provincia di Lecco, e Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana.

Il viceprefetto Motolese ha sottolineato l’importanza di tutti i sindaci del territorio, “che sono stati riferimento diretto per la Prefettura” e ha ringraziato “tutti i volontari”, mentre il direttore Gualzetti ha evidenziato come da subito la Caritas sia venuta in soccorso delle categorie “più abbandonate, delle persone sole, degli ultimi”. Il parroco don Isidoro Crepaldi, dopo la proiezione di un filmato, si è commosso ricordando le tante persone che ha dovuto accompagnare con funerali limitati ai pochissimi parenti.

Il giornalista Dario Angelibusi ha coordinato gli interventi che si sono man mano succeduti, tra i quali quello dell'assessore Rita Bosisio, che ha sottolineato “il bisogno delle persone chiuse in casa di parlare, sfogarsi e non essere lasciate sole”, di Giulio Oreggia, presidente della Croce Rossa, di Francesco Barbuto, responsabile operativo comunale, di Luca Stanzione, coordinatore della Protezione Civile, e di Chicco Viganò, presidente degli Scout di Valmadrera, oltre ad alcune testimonianze dirette.

Il sindaco Antonio Rusconi ha ringraziato gli organizzatori, oltre al supermercato Sigma che con altri generosi ha contribuito al finanziamento dell’iniziativa, ed ha sottolineato che “chi è volontario non lo fa certo per ricevere un premio, ricordando inoltre come due anni fa, di questi tempi, si scriveva dovunque ‘Andrà tutto bene’, ma le cose sono poi andate in modo ben diverso”.

“Nessuno basta a sè stesso”

"Abbiamo condiviso - ha aggiunto il sindaco - le fragilità e abbiamo riscoperto l’essenziale, il valore di un abbraccio. Posso capire, come molti altri, cos'abbia voluto dire perdere i propri cari, non poterli salutare, non dar loro una degna sepoltura, un ricordo, un abbraccio. Io non so se siamo usciti migliori da questa emergenza, come si scriveva allora, o più chiusi, paurosi, individualisti. So che oggi su questo palco il bene fa notizia. Abbiamo bisogno di gridare che il bene esiste, esperienza di comunità che stiamo ripetendo per l’emergenza in corso in Ucraina. Concludo, ricordando il discorso di chiusura del film ‘Il Premio’ con il grande Gigi Proietti: ‘Nessuno basta a sè stesso’: a ben vedere, è proprio negli affanni del quotidiano di un’esistenza normale che si misura il senso più autentico del nostro cammino comune. Un uomo che cade offre la possibilità di tendergli una mano; colui che cerca una strada la possibilità di aiutarlo a trovarla è così noi, tutti noi, a seconda delle circostanze, siamo colui che cade e la mano che lo afferra, quello che cerca una direzione e il dito che gliela indica; nessuno basta a se stesso. Nessuno basta a se stesso: questo è il sentimento di comunità che oggi i volontari ci donano e che vale per il futuro”.

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