Elezioni 2020, Peppino Ciresa presenta il logo con Forza Italia: «L'età avanzata non è limitante, anzi...»

Il candidato sindaco del centrodestra ha mostrato l'emblema che vede la contemporanea presenza di Forza Italia e Lecco Merita di Più. Al suo fianco i massimi rappresentanti azzurri

Peppino Ciresa, primo a sinistra del logo, con i rappresentanti di Forza Italia

Giù i veli dal logo che accompagnerà Peppino Ciresa nella corsa a Palazzo Bovara. A fianco degli emblemi di Fratelli d'Italia, Lega e Lecco Ideale, infatti, convivranno i loghi riuniti di Forza Italia e Lecco Merita di Più, quest'ultima lista civica a forte trazione azzurra. La sede di via Cavour, 88, Lecco, ha ospitato, oltre al candidato sindaco, i massimi rappresentanti locali del partito forzista e, accanto a loro, Alessandro Fermi, consigliere regionale, e Massimiliano Salini, attualmente deputato al Parlamento Europeo.

loghi elezioni peppino ciresa 2020-2

“La lista è pronta è sarà presto presentata - ha introdotto Mauro Piazza, consigliere regionale di Forza Italia - ed è il sunto di un lavoro che è iniziato nel settembre 2019 con le prime iniziative e gli incontri in piazza con i cittadini. Volevamo costruire una sorta di lista delle arti e dei mestieri e ci siamo arrivati molto vicini grazie al coinvolgimento di molti professionisti provenienti da ambiti diversi. Abbiamo, inoltre, scardinato determinati monopoli che erano ad appannaggio esclusivo della sinistra, come volontariato e ambientalismo».

«Abbiamo dato vita a un documento che parla di sostegno e liste civiche, fuori dagli egoismi di partito che ci portano a esser visti male dalla gente - illustra Beppe Mambretti -. L’apertura alla società civile ci ha portato alla creazione di questa lista, che copre tutti i rioni della città di Lecco e gli ambienti della società civile. Davide Bergna, quando ha ricevuto la proposta di questo percorso, ci ha detto di proseguire sulla strada giusta. Peppino Ciresa, infine, dimostra che l’età è solo un dato anagrafico, ha un’energia incredibile e ha dato grande forza e unione a una coalizione che fino a cinque anni fa era lacerata. La lista non è ancora completata, stiamo scegliendo i migliori, vi dico solo che Emilio Minuzzo, consigliere uscente, sarà il primo nome».

«Abbiamo composto una lista ottima, coronamento di un lavoro partito nell’estate 2018 - rivela Davide Bergna, Coordinatore provinciale di Forza Italia -. Da lì è partito un percorso che ha costruito un forte gruppo. Peppino Ciresa ci porterà certamente alla vittoria, ha una grande capacità di saper tenere unito il gruppo, peculiarità che non si vede altrove».

Daniele Nava è stato a lungo il nome forte, salvo poi declinare per motivazioni personali: «Sono un testimone di quanto Peppino Ciresa ha già dato a questa città. Era assessore al commercio 15 anni fa, quando ero vicesindaco di Lorenzo Bodega. Credo che sia un pensiero comune degli over 40 che la grande esperienza positiva in termini di lavori pubblici, dinamicità, attenzione a sport e giovani non ha più avuto eguali. Gli ultimi dieci anni hanno spento la dinamicità per via di scelte politiche sbagliate che, invece, avevano contraddistinto tre lustri di buon governo lecchese. Il passato può insegnarci e farci dire che è necessario fare gran parte di quello che è stato fatto dall’Amministrazione uscente. Quando ci muoviamo per la città ci accorgiamo che questa città è diventata deficitaria in termini di decoro urbano, sicurezza, verde pubblico, buche ovunque, centro sportivo andato sempre peggiorando. Peppino, uomo del fare e con grande entusiasmo, sa ciò che va realizzato perché è stato imprenditore, presidente delle associazioni di categoria, uomo del volontariato, dello sport e della montagna. Lecco deve quantomeno di rivivere».

Ospite nel Lecchese Alessandro Fermi, consigliere regionale di Forza Italia: «Mi lega una grandissima amicizia con Mauro Piazza, ma sono qui soprattutto per portare un messaggio: spero che la fase dell’emergenza finita rappresenti anche la fine della decadenza. Oggi iniziamo un nuovo mondo ed essere qui mi dà un grande sentimento di speranza. L’inversione di tendenza mi auguro che parta da qui e possa essere un traino per tutte le altre realtà italiane. Su 907 Amministrazioni, oltre duecento, durante l’ultima tornata elettorale, ha avuto un solo candidato. Bisogna portare a un incremento della partecipazione. Peppino Ciresa può rappresentare bene questa città attraverso un asse con il Lago di Como, ma oggi ha perso questa peculiarità aggregativa e va assolutamente recuperata. La grande sfida del turismo va affrontata intensamente».

Altro ospite d'onore è Massimiliano Salini, attualmente deputato presso Parlamento Europeo: «L’individuazione di un punto di nuova unità all’interno del centrodestra è importante, questo tema è centrale. A Lecco c’è un esperimento sensato che va oltre la pacca sulla spalla molto equivoca, ma qui i simboli sono in secondo piano. Lecco è una città talentosa sotto vari aspetti, per recuperare il rapporto con la città civile bisogna avere buonsenso. Servono unità e costruzione, poco si sposano i muscoli con questo. E’ una vita che l’Italia parte così. Peppino, ti ringrazio: mai sottovalutare gli artigiani e il valore della fatica».

Consigliere uscente, Emilio Minuzzo rappresenta il vertice della forza giovane: «In Comune abbiamo collaborato e fatto opposizione dura, dando disponibilità e ricevendone poca su taluni temi legati all’emergenza sanitaria. Abbiamo approfondito tante tematiche e fatto tante proposte, spero che con Peppino ci potremo attivare in prima persona per renderle concrete. La mia presenza qui è l’esempio che il metodo portato avanti negli anni ha permesso ai giovani di essere in prima fila. Sono entrato in Comune all’età di 25 anni».

Ciresa: «In lista persone attive»

Ecco quindi entrare in scena Peppino Ciresa, candidato sindaco del centrodestra: «Il nostro programma sarà lungo diciotto pagine, non finisce più: ne abbiamo incastrati tre e siamo riusciti a smussare tutti gli angoli che frenavano, già questo un grande risultato. Da uno slogan (“Lecco merita di più”) è una una lista che comprende anche persone attive in città nonostante la loro giovane età. Non è facile trovare trenta e più persone in grado di mettersi a disposizione della cittadinanza. Cosa faremo? Tante cose, tra cui la valorizzazione dell’alpinismo e del turismo, ci giocheremo fortemente. Domenica ci sarà la Prima Festa della Montagna e noi andremo ai Piani d’Erna, una zona ormai abbandonata, dopo la realizzazione degli interventi della Giunta Boscagli, di cui ero consigliere, è stato fatto veramente poco. Il rapporto con il Comasco, inoltre, dev’essere stretto nonostante le vocazioni diverse delle due realtà, il Lago dev’essere concepito in modo unitario. Dovremo spesso tirare la giacca alla Regione e all’Unione Europea, difatti vorrò un assessorato dedicato ai rapporti con il Parlamento Europeo per prendere i fondi che spesso cadono nel vuoto».

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Torna, ancora una volta, sul discorso anagrafico: «Non è stato facile nemmeno convincere la mia famiglia, ma davanti a me ci sono esempi a livello nazionale come Carlo Sangalli e Vico Valassi, oppure ricordo che Riccardo Cassin, ai tempi mio consigliere al Cai, ripetè la nord est del Badile a ottant’anni. Ho tanti giovani intorno che mi aiuteranno a portare il pesante zaino».

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