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Brivio: «Tutti a criticare i parcheggi, nessuna parola sull'abusivismo a Falghera»

La provocazione del sindaco che torna sull'argomento strisce bianche in Via Cavour: «È un tappo che copre dei "buchi", ma non vedo questo accanimento su argomenti più importanti»

Per la prima volta dopo le polemiche, il sindaco di Lecco Virginio Brivio interviene direttamente sulla vicenda delle strisce bianche con cui il Comune di Lecco ha deciso di regolamentare la sosta in Via Cavour.

Strisce bianche, petizione online

«So bene che le strisce in via Cavour pur posticce e provvisorie, non sono propriamente un'esperienza di eleganza e buon gusto - spiega il primo cittadino - Diciamo un tappo per coprire un "buco" dai molti aspetti, a partire dall'inciviltà di alcuni cittadini che pur autorizzati al parcheggio lasciano le auto dove vogliono ostruendo la mobilità di molti. Semmai trovo le polemiche insieme legittime e troppo accalorate. Ma con queste temperature tutto diventa lecito! In apparenza nulla a che vedere con l'ordinanza, emessa nelle stesse ore, contro l'edificazione in parte abusiva come volume del gruppo di villette in Falghera. Un autentico sfregio e spregio al diritto, all'urbanistica, all'estetica. Non a caso la magistratura, che come si dice sta facendo il suo corso, è intervenuta e in prospettiva dovrà essere "sanato" il vulnus di un intervento concepito per la metà dei volumi realizzati».

L'assessore Valsecchi: «Ascoltate le richieste dei cittadini»

Una provocazione voluta, quella di Brivio, che accosta il parcheggio illegittimo e l'abusivismo edilizio. «I due argomenti non hanno nulla in comune, se non il rilievo che la cosiddetta percezione dei cittadini e opinion leader (politici o di tastiera) rischia di consumarsi sulle piccole cose, perdendo di vista operazioni di ben altro impatto sulla stessa immagine della città - prosegue il sindaco - Come dire che in troppi, compresi oppositori della maggioranza, preferiscono togliersi il sassolino dalla scarpa, ignorando il macigno e dimostrando che preferiscono azzannare il pretesto servito sotto casa con due mani di vernice bianca, piuttosto che misurarsi con questioni di ben altra rilevanza per le quali, più che la tempera dei colori diversi, hanno contato i metri cubi».

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