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Arrigoni, De Capitani, Castelli e Bettega

Arrigoni, De Capitani, Castelli e Bettega

Lega Nord: "inaccettabile stare in consiglio comunale con un mafioso"

Una conferenza stampa fiume è quella che ha visto alcuni esponenti della Lega Nord commentare e contestare la conferenza stampa del sindaco Brivio, il suo operato e quello di alcuni esponenti del P.D.

Nella sede della Lega Nord Lecchese di corso Martiri erano presenti il senatore Paolo Arrigoni, Giulio De Capitani Commissario Lega Nord lecchese, l'ex senatore Roberto Castelli ed il capogruppo consigliare Cinzia Bettega

"Quello che è accaduto ieri durante la conferenza stampa in comune di Lecco con il sindaco Virignio Brivio - esordisce Giulio De Capitani Commissario provinciale della Lega Nord Lecco -  mi è sembrato di essere ad un incontro di celebrazione del sindaco stesso, anzichè di spiegazione di quello che era accaduto.  Lui (n.d.r. Virginio Brivio) ha detto che di  questo signore, di cui non dirò nemmeno il nome (n.d.r. Ernesto Palermo) , non ne conosceva la provenienza politica, finchè non l’ha fatto conoscere dall'amico sodale sindaco di Valmadrera.  Dopo che ha saputo determinate cose,  ha mantenuto in consiglio comunale una persona dietro la quale c'era la mafia.  Noi andavamo in consiglio comunale con una persona che aveva legami con la mafia, questo è inaccettabile.  Qui non si tratta di ingenuità,  ma di omessa comunicazione,  perchè se l'avesse fatto, ne sarebbe nata una discussione. Ad inserire Palermo nella lista del P.D. delle elezioni comunali di allora fu il segretario cittadino di quel tempo ed ora vicesindaco Vittorio Campione".

"Mi rifiuto - prosegue De Capitani - di credere che il sindaco non sia concorde su tutte le persone messe in lista e che non le conosca tutte.  Senza quei 64 voti Brivio non avrebbe vinto le elezioni e, a questo punto, qui abbiamo l'allora candidato sindaco Roberto Castelli che ne ha pagato le conseguenze.  Il sindaco di Lecco sapeva da parecchio, almeno un paio di anni, che questa persona era stata avvicinata da ambienti malavitosi. Lecco non è città capoluogo che ti dà il diritto di mettere il becco in altri comuni per risolvere le situazioni pericolose di comuni gestiti da sindaci sodali. Pensare che io sono sempre stato accusato di essere complottardo quando mi riferivo al sistema Valmadrera. Quando cadde la giunta Faggi, c'era un sistema Valmadrera che operava fin da allora, che era gestito dall'attuale segretario provinciale del P.D. (n.d.r. Fausto Crimella) al quale chiesi i nomi di quel complotto".

"Il tutto - sottolinea ancora il Commissario - poi ha portato alla gratificazione da parte di Brivio nei confronti di Crimella mettendolo come presidente di Linee Lecco.  Non voglio infierire sul sindaco di Valmadrera per rispetto dei suoi famigliari perchè non siamo così cinici. Ma non dimentichiamo che il sindaco di Valmadrera era stato assunto all'interno di Idrolario trovandosi in una situazione anomala, cioè un dipendente di una società e allo stesso tempo sindaco di un comune  che fa parte della società di controllo di Idrolario. Chiudo dicendo che sono molto inc.....to perchè non perdonerò mai a Brivio di aver messo un mafioso in consiglio comunale".

"Ho presentato un'interrogazione parlamentare - subentra Paolo Arrigoni senatore Lega Nord - affinchè si facciano tutte le verifiche, e cioè se esistono dei presupposti per l'eventuale scioglimento dei consigli comunali interessati dalla vicenda, anche se Brivio ha considerato improvvida questa mia azione. Giovedì  inoltre ho presentato al Senato l'interrogazione al ministro degli interni per  fare tutte le verifiche del caso. Parliamo di concussione, corruzione,  associazione di stampo mafioso e di fronte a questo non possiamo assolutamente tentennare.  Non capisco perchè Brivio che si dichiara persona pulita, possa temere questa azione e ritenersi offeso da tutto questo. Dopo vent'anni ci ritroviamo a vivere gli stessi incubi di un tempo che contraddistinto dalla storia legata alla famiglia Trovato".

"Senza entrare nel personale - prosegue Arrigoni -, anch'io ho fatto il sindaco per 10 anni e devo rilevare che ieri Brivio ha pensato di cavarsela troppo facilmente dicendo di aver commesso una semplice ingenuità. Ci domandiamo come mai il Sindaco Brivio abbia fatto entrare negli uffici comunali uno dei titolari della società che aveva in corso delle questioni particolari a Valmadrera. Pur concedendo  la buona fede a Brivio, queste sono delle imperdonabili leggerezze che non andavano commesse".

"Ogni tanto accadono dei casi fortunati - interviene l'ex parlamentare Roberto Castelli, nonchè candidato sindaco sfidante all'epoca dell'elezioni in cui poi vinse Virginio Brivio - perchè non molto tempo fa è accaduto un fatto ad hoc che ben si confa a questa situazione. Io sono qui sia per una questione personale, e come rappresentante della Lega a Lecco da oltre venti anni. Io ne ho subite di tutti i colori, inchieste ed altro, di cui l'ultima si è chiusa a settembre 2013. Ma se c'è una cosa che mi ha fatto un male terribile è stato il libro che guarda caso  porta lo  stesso nome dell'inchiesta di questi giorni e cioè  Metastasi. Vedersi accomunato ad un clan come i Coco Trovato,  uno che ha sempre combattuto contro queste cose non lo sopporto proprio! Voi non conoscete un aneddoto particolare legato al  sovrappasso dell'allora pizzeria di Civate in cui ebbi una parte importante per portare a termine i lavori dell'attraversamento di Lecco. Qualcuno mi disse, dopo che quella pizzeria venne definitivamente chiusa, che fra uno, due, cinque o dieci anni me l’avrebbero fatta pagare e per questo magari sono ancora un pò preoccupato. I signori Nuzi e Antonelli, autori del libro Metastasi  li ho querelati ed ho chiesto loro che il mio onore,  il mio nome  e la reputazione della Lega venissero ripristinati e così è stato. Infatti dopo tempo,  gli stessi autori hanno scritto una lettera in cui chiariscono la mia posizione,  e cioè che non ho mai avuto nulla a che fare con le associazioni malavitose. Anzi, nella lettera si sottolineava come mi fossi sempre contraddistinto per la lotta contro questa associazione, porgendo le loro scuse per le incomprensioni causate dal libro".

" Perdere quelle elezioni - conclude Castelli - non mi ha fatto piacere, però se fossimo andati al ballottaggio, cosa possibile senza i voti di quel consigliere, si sarebbe potuta vedere ben altra storia. Un'altra cosa mi viene in mente e cioè,  se si incontra una persona di cui si conoscono le possibili collusioni, così scrivono i giornali, si potrebbe ravvisare il concorso esterno in associazione mafiosa. Questa "famiglia" ci ha rotto le p....!!  Voglio ricordare che c'è l'istituto dell'internato che ci consente di toglierci personaggi che sono considerati pericolosi. Cosa aspettiamo a toglierli di torno, faccio un appello agli organi lecchesi, milanesi, la Bocassini di intervenire".

Poi è il turno di Cinzia Bettega Capogruppo Lega Nord in consiglio comunale a Lecco: "Voglio sottolineare il ruolo del segretario cittadino del P.D. all'epoca della giunta faggi e dell'attuale segretario provincialeche la l'ex sindaco Faggi è stata mandata a casa per nulla!  Non c'erano in corso scandali di nessun tipo, ma è stata  mandata a casa per un'operazione del P.D,  per una pura presa di potere. A quel tempo trovarono degli ingenui consiglieri dell'allora  maggioranza che si sono prestati a firmare quell'atto che fece cadere la Faggi davanti al notaio di Valmadrera. Quattro anni fa siamo stati mandati a casa per niente, perchè loro dovevano prendere il  governo della città. Adesso che è accaduto un fatto tra i peggiori,  ecco che in questo caso sono i vertici del P.D. a dire che sono stati semplicemente ingenui. Palesemente ci sono due pesi e due misure".
De Capitani chiederete le dimissioni del Sindaco Brivio? "Non appena sarò in condizione di avere tutti gli elementi utili, prenderemo le opportune decisioni a livello di consiglio comunale  e come partito a livello provinciale. A mio parere personale Brivio dovrebbe dimettersi, senza che qualcuno glielo chieda. Da quando c'è la Lega Nord a Lecco e cioè da vent'anni, questa dà fastidio a qualcuno. Magari siamo naif, ma le cose le facciamo per bene. Prima qualcuno  era abituato ad andare in comune a mettere il dito su la direzione dove andare, e il comune andava in quella direzione".

La conferenza si conclude con l'intervento del sindaco di Merate Andrea Robbiani, investe di socio di Idrolario: "Partendo dal presupposto che sono per la presunzione di innocenza che quindi va applicato anche nel caso del sindaco di Valmadrera Marco Rusconi, mi preme sottolineare che nel 2010 il centro sinistra ha monopolizzato tutte le municipalizzate. Rusconi è un dirigente di Idrolario e anche sindaco di Valmadrera quindi due cariche incompatibili, controllante e controllato che fanno capo alla stessa figura. Il dominus di tutto questo è il sindaco di Lecco Virginio Brivio. Proserpio che è l'amministratore unico di Lario Reti Holding dice sempre che lui fa quello che gli dicono i soci di cui il comune di Lecco è quello con maggiori quote e questo spiega tutta la situazione".

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