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Francesca Bonacina, vicesindaco di Lecco

Francesca Bonacina, vicesindaco di Lecco

Ronde di Forza Nuova, Bonacina e Appello prendono posizione: «Inaccettabile»

Il videsindaco e la lista civica prendono posizione contro le "passeggiate serali"

«In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa locale attinenti alle “passeggiate di sicurezza” organizzate in stazione a Lecco da Forza Nuova, preciso che né c’è né ci sarà mai alcuna collaborazione tra l’Amministrazione comunale e i promotori di questa iniziativa». E' netta la distanza presa dal vicesindaco del Comune di Lecco Francesca Bonacina nei confronti delle ronde del partito di estrema destra; il numero due di Palazzo Bovara prosegue: «Accettate di buon grado sì le segnalazioni alle Forze dell’Ordine da parte di cittadini riguardo a episodi di potenziale pericolo per la sicurezza, ma prendiamo in maniera netta le distanze da chi, strumentalizzando questi temi, fomenta odio e intolleranza. La sicurezza è un tema troppo importante perché diventi appannaggio di movimenti estremisti e violenti e perché venga utilizzata da alcuni esponenti politici certamente non ai fini di un autentico e sincero interesse verso la sicurezza pubblica». 

Non solo. Una posizione altrettanto netta e distante la prende anche Appello per Lecco: «Leggiamo con indignazione il trionfale comunicato di Forza Nuova sulle ronde alla Stazione di Lecco e chiediamo a tutte le Autorità di verificare se si possono ravvisare estremi non compatibili con il nostro ordinamento giuridico e legislativo. Ronde Fasciste? No, grazie! Il paese ha già dato e non vogliamo ripercorrere strade che ci hanno portato sul baratro, evitato solo grazie alla determinazione dei partigiani e degli alleati. Andare in giro di notte con i cappucci, farsi riprendere di spalle per non farsi riconoscere e pubblicizzare l'impresa delle ronde di Forza Nuova è quanto di peggio potessero fare. Sono gli stessi che rivendicano che le donne musulmane devono rendersi immediatamente identificabili senza portare veli che impediscano di riconoscerle. Sono gli stessi che partecipano alle manifestazioni in possesso di materiale contundente, gli stessi, ancora che hanno posizioni di intolleranza verso immigrati e profughi.»

I rappresentanti della lista civica si lanciano anche in un monito per i cittadini: «Ai lecchesi diciamo di stare molto attenti a quanto sta succedendo, ci vuole poco ad applaudire una storia che sta ritornando sotto sembianze democratiche e civiche, quando di democratico e civico non c'è assolutamente nulla. Gli unici tutori dell'ordine pubblico sono le autorità deputate a farlo e competenti. Chi gira per la città in gruppo con un intento di vigilanza deve dichiarare alle autorità scopi, finalità, tempi, regole, modalità e soprattutto gli intenti e attendere che qualcuno gli dica se ci sono le compatibilità per esercitare questa funzione. In caso contrario, tutti potrebbero diventare degli sceriffi notturni, dallo psicopatico al fascista. È questa la società che vogliamo? Attenti, lecchesi, a non perdere la memoria, perchè sarebbe l'errore più tragico che potremmo commettere!». 

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