La Radioterapia dell’ospedale di Lecco apre le porte alla città

Cittadini e studenti hanno partecipato all'open day promosso da Asst. Il primario Carlo Soatti ha illustrato l'attività del Reparto: «Da inizio anno abbiamo assistito 433 pazienti»

Un momento dell'open day di questa mattina all'ospedale di Lecco.

Questa mattina, sabato 21 settembre, l’Unità operativa complessa di Radioterapia dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Lecco ha aperto le sue porte alla città. Dopo il concerto di benvenuto suonato dagli allievi dell’indirizzo musicale dell’Istituto comprensivo “Stoppani” di Lecco, numerosi sono stati i giovani dell’ultimo biennio del Liceo Grassi di Lecco e del Liceo Agnesi di Merate oltre agli studenti degli Istituti lecchesi Badoni e Fiocchi e a quelli provenienti dall’Istituto Bachelet di Oggiono che hanno partecipato all’iniziativa organizzata dall’Asst. Medici e tecnici di radiologia, infermieri e fisici sanitari che lavorano nel reparto di Via dell’Eremo che hanno spiegato, a tutti i giovani curiosi ma anche a volontari ed ex pazienti, gli aspetti del trattamento radioterapico, compresa la parte nascosta del lavoro della Struttura scoprendo la lunga attività di preparazione del piano di cura che viene svolta prima di iniziare ogni ciclo di terapia.

Nel corso della particolare mattinata inoltre, è stato possibile scoprire tutte le funzionalità del nuovo Acceleratore Lineare recentemente installato al Manzoni ed inaugurato proprio ieri dall’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. «Un’importante acquisizione - ha dichiarato Paolo Favini, Direttore generale dell’Asst di Lecco - che consentirà a tutti i pazienti che decidono di affidarsi ai nostri specialisti standard nettamente più avanzati nel trattamento delle neoplasie».

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In otto mesi quasi 8.000 sedute radioterapiche

«In questi primi otto mesi del 2019, inoltre - ha spiegato Carlo Soatti, Primario della Radioterapia - abbiamo già effettuato quasi 8.000 sedute radioterapiche rispondendo alle necessità oncologiche di 433 pazienti di cui, in particolare, 192 con neoplasia della mammella, 106 metastatici e 54 pazienti con tumore alla prostata. 12 le pazienti con neoplasie ginecologiche e 14 colon-rettali, ma questo nuovo Acceleratore Lineare migliorerà ulteriormente la qualità e la quantità dei nostri trattamenti potenziando nettamente il servizio ai cittadini e la qualità del lavoro di tutta la nostra équipe».

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