Commosso addio a Fedele, alpino simbolo della Valle San Martino

Balossi avrebbe compiuto 100 anni a settembre, era uno degli ultimi reduci del Lecchese e colonna delle penne nere della sua Carenno. «Una grande persona. Sempre presente e discreto, ci ha lasciato un importante insegnamento sul valore della memoria»

Fedele Balossi, seduto a sinistra, viene salutato con affetto da un altro alpino della Valle San Martino (la foto è tratta dalla pagina FB delle penne nere di Carenno).

«Con il cuore colmo di dolore e commozione siamo a comunicare che il nostro reduce Fedele Balossi è andato avanti. Persona fiera, forte ed umile lascia un vuoto enorme in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Il funerale si svolgerà presso la chiesa di Carenno sabato alle ore 17. Ciao Fedele grande Alpino e persona meravigliosa».

Con queste parole sincere e commosse il gruppo alpini di Carenno ha annunciato pochi minuti fa la triste notizia della morte di Fedele Balossi, uno degli ultimi reduci della valle San Martino e del Lecchese. Balossi avrebbe compiuto 100 anni il prossimo mese di settembre. Lui, la Seconda Guerra Mondiale, l'aveva vista e vissuta da vicino e con il suo operato e i ricordi testimoniava perfettamente lo spirito di amor di patria e solidarietà delle penne nere.

Carenno ha celebrato gli 85 anni dei suoi amati alpini

In tantissimi in queste ore stanno esprimendo il proprio dolore per la scomparsa di Balossi che di recente aveva partecipato ad alcune importanti manifestazioni pubbliche come la Festa del 2 Giugno, il campo scuola degli alpini a Vercurago e l'anniversario del gruppo della sua Carenno. Lascia le due figlie Maria e Adele e gli affezionati nipoti.

«Ci lascia una grande persona, un uomo simbolo del nostro paese - commenta Luca Pigazzini, sindaco di Carenno - Fedele ci onorava sempre della sua presenza costante e discreta durante le manifestazioni pubbliche e istituzionali, ogni volta in cui venivano ricordati momenti legati alla guerra. Ci teneva alle commemorazioni ed era pronto a portare la sua preziosa testimonianza. Ci ha fatto capire, sempre in modo umile e vero, il valore della memoria, aiutandoci a riflettere su quanto la guerra fosse una cosa terribile e non funzionale a risolvere i problemi. Balossi ci lascia un grande insegnamento, il suo ricordo resterà vivo in tutti i carennesi che lo hanno conosciuto e apprezzato. Ci uniamo al cordoglio dei famigliari in questo momento di dolore. Ci mancherà».

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