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Lunedì, 22 Aprile 2024
Sicurezza

Casa allagata? Ecco come eliminare l’acqua e prevenire le perdite

Gli allagamenti e le perdite d’acqua in casa sono più comuni di quello che si pensa. Vediamo come risolvere il problema e prevenire eventuali perdite

Tornare a casa dopo un weekend fuori porta, e trovare l'appartamento allagato, è sicuramente un evento piuttosto antipatico, e più comune di quello che si possa pensare. 

I motivi possono essere diversi, dalla rottura di tubature, agli scarichi intasati, fino a infiltrazioni o piogge abbondanti: per affrontare al meglio questo ostacolo bisogna armarsi di pazienza e gestire con calma il problema.

- Chiudere subito l’acqua e staccare la corrente

La prima cosa da fare quando si è alle prese con un allagamento, non causato dalle condizioni atmosferiche, è chiudere l’impianto dell’acqua. Il rubinetto si trova solitamente in cucina o in bagno e permette di interrompere il flusso così da evitare di peggiorare la situazione.

Dopo aver indossato stivali di gomma e guanti (per proteggersi da una possibile folgorazione) è consigliabile staccare la corrente elettrica solo se è possibile farlo in sicurezza. Nel caso in cui il contatore si trova in un ambiente invaso dall’acqua, meglio contattare l’elettricista.

- Identificare la causa del danno

Una perdita d’acqua in casa può essere generata da una serie di cause: oltre alle tubature, l’acqua potrebbe entrare dal tetto, dipendere da una perdita nell’appartamento dei vicini o da punti di pressione mal sigillati. Prima di fare qualsiasi cosa, quindi, è importante capire da dove è partita la perdita.

Una volta individuata, bisogna valutare l’entità del danno! Se è lieve si può agire in autonomia, nel caso di un allagamento importante bisogna contattare un esperto, soprattutto se l’ambiente è stato invaso da acque sporche al cui interno ci possono essere detriti e liquami nocivi.

- Come rimuovere l’acqua in eccesso

Qualunque sia l’entità del danno è importante agire in sicurezza e indossare stivali antiscivolo, ma anche mascherine e guanti e procedere con le varie fasi per asciugare l’acqua.

- Rimuovere l’acqua in eccesso

Se non c'è troppa acqua, ci si può munire di stracci, secchi e spugne ed asciugare il pavimento. Se invece, il livello è alto, i secchi non sono sufficienti e bisogna utilizzare un bidone aspira liquidi, che però ha una capacità ridotta oppure utilizzare una pompa idraulica che si spegne solo quando ha raccolto tutta l'acqua.

- Come lavare il pavimento

Dopo aver raccolto tutta l’acqua, bisogna lavare accuratamente il pavimento, soprattutto se l’allagamento è stato causato dalla pioggia. Se è presente il fango, va ovviamente rimosso, invece, se ci sono solo dei detriti, per eliminare lo sporco può bastare una scopa con setole rigide.

Per pulire ogni residuo di germi e batteri e prevenire nello stesso tempo la formazione di muffa, la candeggina è estremamente efficace. Basta lasciarla agire per qualche minuto, risciacquare con acqua calda e il pavimento sarà pulito e disinfettato.

- Asciugare i mobili

Pulito il pavimento, è il momento di occuparsi dei mobili ed evitare la comparsa della muffa. Per scongiurare questo pericolo bisogna:

  • Svuotare i mobili: si devono recuperare gli oggetti di valore che dovranno essere puliti per bene, mentre quelli contaminati dal fango devono essere gettati
  • Pulire i mobili: con un detergente delicato, senza ammoniaca, e acqua calda bisogna pulire tutti gli arredi
  • Asciugare le superfici: dopo averli lavati, i mobili vanno asciugati con cura, lasciando aperte le finestre. Per accelerare il processo, si può utilizzare un deumidificatore
  • Elettrodomestici: devono essere lavati e asciugati all’aria aperta e non vanno utilizzati fino a quando non sono completamente asciutti. Se l’allagamento è stato importante, meglio contattare il centro assistenza dell’apparecchio per capire come comportarsi correttamente

- Asciugare tessuti e imbottiti

Gli imbottiti come poltrone, divani, cuscini e materassi sono difficili da recuperare, soprattutto se inzuppati, ammuffiti o ricoperti di fango e probabilmente devono essere buttati.

I tessuti, invece, come lenzuola, coperte, tende o abiti devono essere lavati un paio di volte ad alte temperature con detersivo e disinfettante.

- Asciugare le pareti

Negli allagamenti importanti, anche le pareti vengono coinvolte e asciugarle è fondamentale per evitare la formazione della muffa. La prima cosa da fare è aprire le finestre e far arieggiare la stanza, ma un aiuto in più può arrivare dal deumidificatore. Se ci sono rivestimenti come il cartongesso o la carta da parati devono essere rimossi per consentire alla parete di asciugarsi. Una volta asciutti, con l’aiuto di una spugna e una soluzione a base di candeggina e acqua si deve lavare il muro anche nella zona non colpita dall’acqua

Nei giorni successivi o nel caso in cui l’allagamento è stato consistente meglio consultare un professionista che valuterà lo stato dei muri e deciderà se utilizzare un trattamento anti-muffa.

Come prevenire futuri allagamenti

Per non rischiare di trovarsi di nuovo con la casa allagata è importante controllare regolarmente i tubi e installare un sistema di sicurezza idrica che provvede ad avvisare nel caso di una perdita e permette anche di chiudere l’acqua a distanza prima che causi danni gravi.

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