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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Icam cresce ancora: il fatturato è vicino ai 200 milioni di euro

L'azienda, che a Lecco ha mantenuto una costola dell'attività, è cresciuta del 7% in un anno. Il futuro? Chocolate by Nature

Icam continua a crescere. La storica azienda nata a Morbegno e trasferitasi nel 1946 a Lecco, si trova a Orsenigo da circa dieci anni ma in città mantiene una costola dell'attività. Oggi, quando il 2022 è iniziato da due mesi e mezzo, sono stati resi noti i dati relativi al fatturato 2021: l'anno si è chiuso con un netto miglioramento, che ha raggiunto i 189 milioni di euro ed è stato incrementato di 12 milioni (+7%) rispetto all'anno precedente, addirittura del 40% rispetto solo a sei anni fa.

Un risultato particolarmente soddisfacente, che ha permesso di raggiungere il 60% del mercato estero - particolarmente affezionato al cacao bio e fair trade che Icam lavora in quantità - e il 40% del mercato italiano. L'anno dei lockdown e dello stravolgimento che la crisi pandemica ha portato sui mercati ha rappresentato per l'azienda anche un'importante occasione per guardare al proprio modus operandi e ridefinire una nuova identità aziendale legata alla sostenibilità.

Il progetto ha profonde radici nella storia aziendale e guarda al futuro: prendere il nome di 'Chocolate by Nature' parla “del rispetto che da 75 anni l'azienda, attraverso la famiglia Agostoni che da tre generazioni se ne prende cura, rivolge nei confronti della materia prima, il cacao. Un approccio che l'azienda persegue da sempre”, si legge in una nota, ma che ha deciso di ribadire attraverso l'impegno concreto a valorizzare il cacao “come elemento principe del più ampio rispetto che l'azienda rivolge all'intera filiera, a prendersi cura delle persone che lo lavorano, nei paesi d'origine come nello stabilimento di Orsenigo, a coltivare cacao e produrre cioccolato mantenendo inalterati i delicati equilibri che regolano il nostro pianeta e ricercando sempre le tecnologie più innovative grazie alle quali è possibile occuparsi in maniera efficiente degli altri tre elementi”.

Icam: un mese in più ai lavoratori meritevoli

Di recente tretto l'accordo sindacale tra Icam e i sindacati. L'azienda ha introdotto un terzo pilastro retributivo che si affianca a quanto già previsto dal contratto collettivo nazionale del lavoro dell'industria alimentare e al premio di produzione legato alle performance aziendali. Si tratta dell'Elemento di Professionalità, un sistema di valutazione studiato in accordo con le rappresentanze sindacali, per valorizzare le competenze professionali a tutti i livelli e per tutti i reparti che permette a tutti i lavoratori di testare le proprie abilità, implementarle e ricevere un bonus in busta paga.

Oggi la formazione continua ad essere un asset fondamentale per l'azienda e questo accordo mira a raggiungere diversi obiettivi: rivalutare le competenze professionali delle nuove mansioni che si sono create a fronte dell'evoluzione organizzativa dell'azienda e delle innovazioni di processo e tecnologiche introdotte, definire un metodo uniforme di valutazione e valorizzare di tutte le mansioni che prevedono la necessaria acquisizione di una professionalità e di piani formativi individuali, l'estensione della professionalità a tutte le mansioni presenti in azienda e l'istituzione di una scheda di valutazione che sia oggettiva e rivalutabile nel tempo. Il premio è strettamente collegato alle competenze professionali acquisite dai singoli lavoratori e viene calcolato in base ai punteggi ottenuti nelle differenti aree di valutazione. Gestito con criteri valutativi differenti per impiegati e operai, il bonus può arrivare alla corresponsione di una mensilità aggiuntiva per gli impiegati, più un 30% a fronte di risultati straordinari, mentre si compone di una parte fissa aggiuntiva in busta paga, che può variare dai 25 ai 270 euro, in base alla complessità della mansione, per gli operai, e di una parte variabile stabilita sulla base delle valutazioni ricevute.

"Un nuovo pilastro che non è legato ai risultati aziendali ma alla competenza e alla professionalità dei lavoratori - ha spiegato Adelio Crippa, direttore generale di Icam Cioccolato -. Noi lo chiamiamo elemento di professionalità, un riconoscimento all'ottimo lavoro di tutte le persone di Icam e un incoraggiamento a fare sempre meglio per crescere di pari passo con le evoluzioni aziendali e del settore. Questo pilastro si va ad aggiungere alle 14 mensilità previste dal ccnl e al premio di risultato che negli ultimi anni si è attestato intorno ai 2.500/3.000 euro, posizionandosi come quasi una sedicesima mensilità assegnata sulla base di competenza e crescita personale e professionale di tutti i dipendenti".

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