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Vittorio Sgarbi sul palco del teatro De Andrè di Mandello. A destra il direttore artistico del Festival, Alberto Moioli.

Vittorio Sgarbi sul palco del teatro De Andrè di Mandello. A destra il direttore artistico del Festival, Alberto Moioli.

La lectio magistralis di Vittorio Sgarbi conquista Mandello. Il celebre critico d'arte ricorda Vitali: «Formidabile pittore»

In tanti al teatro De Andrè hanno ascoltato la presentazione del libro "Dal mito alla favola bella. Da Canaletto a Boldini". Parole di lode per l'operato del compianto artista

Uno Sgarbi che conquista, affascinando con la sua dialettica, i presenti che affollano il De Andrè a Mandello del Lario, per la serata in calendario negli appuntamenti del Festival della Letteratura  varato dall'assessore alla Cultura Luca Picariello con la direzione artistica di Alberto Moioli e il supporto della Pro Loco guidata da Rinaldo Citterio. Il botto finale con al centro il celebre critico d'arte ha il suo effetto sul pubblico, preso per mano nel conoscere, approfondire, amare l'arte attraverso quell'enorme bagaglio di conoscenze messe in campo dal professore ferrarese volto noto del piccolo schermo. Quel mezzo che,  riferisce Sgarbi,  ha «segnato la svolta per voi e per me rendendo l'arte materia più popolare».  

Festival della Letteratura: nomi importanti sul palco mandellese

Sul palco del De Andrè Sgarbi ha tenuto una vera e propria lectio magistralis con l'aiuto delle slide presentando  il suo libro “Dal mito alla favola bella. Da Canaletto a Boldini.” La storia e geografia dell'arte in Italia, da Venezia a Roma, passando per la Toscana e l'Emilia, in un arco di tempo tra metà settecento ai primi decenni del 900. Prima di entrare nel vivo del libro pubblicato dalla sorella Elisabetta, animata dice «da una passione formidabile per l'editoria», Vittorio Sgarbi ha conquistato l'applauso e la simpatia del numeroso pubblico con aneddoti e la riproposizione dei suoi cavalli di battaglia, parlando del Molise e di altri centri della penisola «devastati da pannelli fotovoltaici e torri eoliche». «Io sono Sgarbi perché ho sempre fatto l'opposto di ciò che volevamo farmi fare» -  ha voluto sottolineare il critico d'arte, parlando anche di temi locali. Sull’abitazione del Parini a Bosisio, che non rende giusto omaggio al concittadino filosofo. Precisando «Non vorrei  parlare male degli amici» che ne gestiscono la struttura.

Il commosso addio al grande artista Giancarlo Vitali

E sempre sul tema localistico, il professore apre il suo profondo pensiero umano e artistico allo scomparso Giancarlo Vitali ricorandodolo come un «pittore del lago, vostro artista formidabile». Per Vittorio Sgarbi «le opere d'arte sono vita, con esse la storia della pittura». E le pagine del suo libro in presentazione scorrono con le slide proiettate sullo schermo del De Andrè. A fine serata all'ingresso del teatro, la calca di persone per il firma- copie del libro in presentazione, segno evidente che “Dal mito alla favola bella. Da Canaletto a Boldini” ha fatto centro aprendo nuovi spazi e visioni legate a questa irrinunciabile arte espressiva.

Nelle foto di Alberto Bottani l'intervento di Vittorio Sgarbi a Mandello e il numeroso pubblico presente al teatro De Andrè

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